Crescere insieme nell’emergenza

di

Esercitazione Contea Agosto 2022

Evolversi attraverso la specializzazione per la messa in campo di progetti di soccorso durante le emergenze come quelle causate dagli incendi boschivi. Ma anche in situazioni che prevedono l’intervento del gruppo cinofilo con il quale si è intervenuti nelle Marche.

S’intitola “Volontari in Crescita” il progetto che l’associazione Nazionale Vigili del Fuoco in Congedo Modica – AVCM ODV, ha attuato grazie al sostegno di Fondazione CON IL SUD che gli ha consentito di ampliare e potenziare l’intervento che i volontari portano avanti durante tutto l’anno.

Unità cinofile con i bambini

«La continua formazione ci consente di essere sempre pronti a intervenire in ogni evenienza -afferma il vice presidente dell’AVCM, Mario Amore -. Per esempio recentemente abbiamo partecipato all’esercitazione nazionale “Stretto 2022”, che ha coinvolto la Sicilia e la Calabria, durante la quale abbiamo fatto evacuazione di scuole e simulazioni di ricerca in superfice, in mezzo alle macerie, ma anche ricerca di sub dispersi, anche in questo caso con l’ausilio delle unità cinofile. Abbiamo 5 cani formati e altri 8 in formazione; sono cani da fiuto, Border Collie, Labrador, Pastori belgi Malinois e Pastori tedeschi da lavoro. Attività coordinata da Patrizia Tarascio, che portiamo anche nelle scuole, dove i bambini vanno in visibilio quando fanno ingresso i nostri fedeli amici a quattro zampe. Impegno che portiamo avanti da circa 8 anni».

Un’azione ad ampio raggio, che vede i volontari intervenire anche nel classico montaggio di campi. Attività che richiede molta attenzione anche perché comporta parecchia fatica.

Montaggio Campo

«Sembra uno scherzo – prosegue Amore –  invece chiama in causa diverse abilità. Nel caso dell’ultima esercitazione, per esempio, siamo partiti alle 8 del mattino dalla provincia di Ragusa con 37 mezzi e siamo arrivati a Messina intorno alle 11. Alle 12.30 il campo era pronto».

Un impegno non indifferente che viene richiesto allo stesso modo a volontari ed effettivi.

«Noi siamo volontari – prosegue il vicepresidente -, ma dobbiamo essere preparati come gli effettivi. Lo dimostriamo quando partecipiamo a manifestazioni nazionali. La scorsa estate, per la terza edizione consecutiva, abbiamo partecipato alla campagna antincendio che la Regione Siciliana organizza tutti gli anni. Siamo stati presenti sul territorio con circa 120 interventi di spegnimento incendio, sempre in collaborazione con i Vigili del Fuoco e il Corpo Forestale dello Stato».

Un organico di 27 volontari, quello che compone l’AVCM ODV, la cui età media è di circa 40 anni, con qualche presenza più giovane che scende in campo sempre affiancata da chi ha più esperienza. Al 65% la presenza maschile, al 35 quella femminile. Importante è essere sempre affiatati e avere capacità di fare squadra in tutte le emergenze locali, intercomunali e nazionali, come quella per il Terremoto di Amatrice.

«Siamo intervenuti anche nella ricerca di Viviana e Gioele, la mamma e il bambino scomparsi a Caronia, vicino Messina, e ritrovati entrambi morti. Li abbiamo cercati per tre giorni interi, sino a quando abbiamo rinvenuto il corpo della mamma e, dopo circa 8 giorni, quello del piccolo. È stato molto toccante. Ovviamente queste sono le situazioni che richiedono un supporto psicologico che diamo sempre ai nostri volontari».

Nelle scuole

Saranno numerose le storie come questa con le quali vi siete imbattuti durante il nostro lavoro.  La più bella che si ricordi?

«Ricordo un anziano disperso per due giorni nelle campagne di Modica. Aveva 83 anni ed era malato di Alzheimer. Si era perso e lo abbiamo trovato in una cava. Un’altra esperienza che ricordo con affetto è stata quella durante il terremoto in Abruzzo del 2009. È stato un momento molto bello perché la gente apprezzava l’aiuto, ma stentava a credere che venissimo dalla Sicilia. Soprattutto gli anziani non capivamo la nostra presenza».

Che tipo di risposta di dà in questi casi?

«A volte non riusciamo a dire nulla tanta la nostra commozione. L’unica risposta che riusciamo a dare è un sorriso. In quel modo si entra in connessione».

 

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