“La Provvidenza”, da 30 anni vicini ai più fragili

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Non si ferma neanche in estate l’attività dell’associazione “La Provvidenza” di Marsala, il cui raggio di azione si estende a tutta la provincia di Trapani, nei piccoli comuni soprattutto per quel che riguarda i pazienti emodializzati.

«Impossibile interrompere il servizio nei mesi più caldi – spiega il presidente, Vincenzo Angileri – perché il nostro è un servizio essenziale di assistenza che si occupa a 360 gradi di tutti cittadini. Per esempio, a partire da ottobre 2021, purtroppo per pochi mesi a causa della mancanza di fondi sufficienti,  i nostri volontari hanno seguito 10 famiglie di anziani per aiutarle nel disbrigo delle faccende domestiche.  Grazie al progetto “Io mi curo”, nel quale ci ha coinvolto l’Anpas, siamo diventati un punto di riferimento per almeno 25 persone che, nonostante le difficoltà, non volevano lasciare le proprie abitazioni nelle quali hanno i loro ricordi. È stata anche un’opportunità  per i nostri ragazzi di percepire una piccola somma di denaro facendo qualcosa che fa sentire bene. Le storie personali di queste persone le portiamo con noi nel cuore perché, quando abbiamo a che fare con gli anziani,  è come se avessimo a che fare con dei bambini, ai quali vuoi bene in maniera incondizionata».

Grazie, poi, ai tanti progetti di servizio civile, “La Provvidenza” gestisce da anni, all’interno dei locali dell’ASP di Marsala un punto informativo per fornire assistenza e orientamento alle centinaia di persone che quotidianamente si rivolgono alla struttura sanitaria pubblica. Un’attività, voluta con forza e applaudita dall’amministrazione locale, che facilita e velocizza l’utilizzo dei servizi sanitari pubblici da parte delle persone più fragili che devono interagire con i servizi pubblici.

Protetti e protettivi

Specifici anche alcuni interventi. Grazie al servizio di trasporto sanitario per i disabili, a un ragazzo di Pantelleria, che aveva difficoltà a frequentare la scuola perché in carrozzina, è stato messo a disposizione un pulmino che gli consentisse gli spostamenti. A dimostrazione che gli interventi possono e devono essere mirati, specialmente per un’associazione come  “La Provvidenza” che lo fa da 30 anni.

Esistere ed essere pienamente attivi da così tanto tempo non è così scontato, infatti è già in moto la macchina organizzativa per festeggiare, nel 2023, i primi tre decenni di un’attività alla quale si avvicinano sempre più giovani.

«Si, questo è molto bello. La media è di 25 anni – prosegue il presidente – . Abbiamo una trentina di volontari distribuiti nei servizi in ambulanza, mentre 12 ragazzi fanno servizio civile percependo una piccola somma che serve sempre in un percorso di autonomia personale».

Un team che costruisce percorsi di assistenza e cura nei confronti del territorio, al quale “La Provvidenza”, nel solo ultimo anno, ha offferto circa 600 trasporti di infermi e infortunati e circa 1800  di assistenza domiciliare. Durante i tre mesi di pandemia, poi, ha supportato la centrale operativa del 118, operativa 24 ore su 24. Preziosa anche l’adesione alla campagna per l’uso del fibrillatori in casi di incidenti.

«Facciamo assistenza anche durante  le manifestazioni e i concerti. Purtroppo non possiamo ancora tornare nelle spiagge per il Covid. Ci stiamo anche preparando all’inizio dell’anno scolastico – conclude Vincenzo Angileri – perché, insieme al Dipartimento di Protezione Civile, faremo prevenzione  socio-sanitaria e degli incendi. Forse anche il nostro entrare in sintonia con i ragazzi, ci rende attraenti quando decidono ci scelgono per fare attività di volontariato o servizio civile. Alla base di tutto c’è la volontà di dialogare con tutti, cercando di capire veramente quali sono le esigenze specifiche  delle persone e dei  territori».

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