Un’architetta con la passione per la ceramica: chi è Valeria Lo Giudice, la prima assunta nell’ambito di QuattroPuntoZero.
di palermomediterraneangateway
Il proprio nome e cognome nero su bianco, un contratto di apprendistato della durata di tre anni e la felicità di un traguardo raggiunto. Da una penna e una firma ambita parte la nuova storia di Valeria Lo Giudice, la prima assunta nell’ambito del progetto QuattroPuntoZero.
30 anni, palermitana e con una vena artistica spiccata, dopo la laurea in Architettura Valeria inizia ad avere le idee chiare sul proprio futuro: non trascorrerà mai e poi mai la vita fra quattro mura «davanti a un computer a realizzare rendering».
E così, dopo avere lavorato in un’azienda per energie rinnovabili, capisce subito quale sarebbe stata la sua vera strada: il mondo dell’artigianato. Un mondo incontrato per caso, ma che in qualche modo scorreva già nel suo DNA. Uno zio del padre, infatti, era artigiano e da sempre, a casa, i racconti della sua arte erano parte della propria quotidianità.
Grazie al modulo “La foggiatura al tornio” condotto dal docente Alessandro Strano, Valeria ha così potuto approfondire la sua passione e dare forma al proprio talento, un talento che oggi è felice di poter esprimere presso Studio Mud.
Ma perché proprio la ceramica? Una domanda alla quale Valeria risponde senza giri di parole. Perché la emoziona «creare un oggetto da zero». Idearlo, disegnarlo e poi realizzarlo con le proprie mani, vedendolo nascere passo dopo passo, è una sensazione che soltanto provandola si può comprendere a pieno.
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