Il sistema di monitoraggio: cuore scientifico di Pollino Future

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La parte tecnica del progetto Pollino Future (realizzato con il sostegno di Fondazione Con Il Sud – Bando Ambiente 2018) è rappresentata da alcuni importanti partner che operano sul territorio, tra cui il Dipartimento di Ingegneria dell’Ambiente dell’Università degli Studi della Calabria e, nello specifico, il CeSMMA – Centro Studi per il Monitoraggio e la Modellazione Ambientale, con il suo referente di progetto, il prof. Giuseppe Mendicino.

Alla cooperazione scientifica partecipano il dott. Domenico Fuoco assegnista di ricerca ed il prof. Alfonso Senatore.  Visitando i laboratori del CeSMMA per comprendere in che cosa consiste la parte scientifica e di ricerca del progetto, che è anche quella più complicata per i “non addetti ai lavori”, abbiamo toccato con mano il sistema  di monitoraggio e modellazione ambientale finalizzato alla previsione e prevenzione degli incendi boschivi nell’area del Parco Nazionale del Pollino, al quale il progetto Pollino Future sta lavorando.

Le fasi di elaborazione di tale sistema sono:

  • realizzazione di un sistema di acquisizione di grandezze meteo;
  • procedure automatizzate per il controllo di sensori da remoto;
  • modello di mappe giornaliere di pericolosità di incendio.

Il Prof. Alfonso Senatore e l’assegnista di ricerca dott. Domenico Fuoco, collaboratori del Dipartimento, ci hanno illustrato tutti i passaggi utili all’elaborazione del sistema di monitoraggio e modellazione ambientale finalizzato alla previsione e alla prevenzione degli incendi boschivi nell’area del Parco Nazionale del Pollino: il cuore di Pollino Future.

Oltre a realizzare un sistema di acquisizione di grandezze meteo (pioggia, temperatura, umidità e pressione dell’aria, radiazione solare netta, velocità e pressione del vento), attraverso l’installazione di stazioni meteo dotate di telecamere ottiche e a infrarossi, per un monitoraggio dei parametri ambientali h24, con la collaborazione dell’Ente Parco Nazionale del Pollino, in punti strategici del Parco, il progetto prevede l’implementazione di procedure automatizzate per il controllo dei sensori da remoto e l’acquisizione dei dati per la realizzazione di un modello in grado di fornire delle mappe giornaliere di pericolosità di incendio, per ottenere informazioni quotidiane sul territorio monitorato.

Grazie all’acquisizione costante dei dati rilevati dalle centraline e di tutti i dati scientifici previsionali legati al fenomeno degli incendi, sarà possibile elaborare mappe giornaliere di pericolosità di incendio e mappe orarie di propagazione. Il sistema che si andrà a creare sarà in grado di effettuare una previsione dell’avanzamento del fronte fiamma da punti di innesco, segnalati o ipotizzati, nelle tre ore successive.

Il lavoro realizzato dall’Università degli Studi della Calabria andrà inoltre ad integrarsi con quello degli altri due partner scientifici del progetto: il CNR-IMAA (Istituto di Metodologie per l’Analisi Ambientale), che realizzerà un sistema parallelo di analisi ed elaborazione di dati satellitari per l’identificazione tempestiva di incendi, e Neperia Group Srl, che sta progettando un Sistema Integrato web-oriented e mobile (realizzazione di un’App a disposizione di tutti) per la Gestione Operativa dell’incendio.

Tutte le previsioni e i dati raccolti saranno forniti rapidamente alla sala operativa del Parco Nazionale del Pollino, la quale coordinerà gli interventi dei volontari di Protezione Civile. Un connubio di competenze che rappresenta uno dei punti di forza del progetto Pollino Future, nel quale ciascuno opera in maniera coordinata, con un obiettivo comune: la tutela del patrimonio naturalistico e dei cittadini che vivono nel Parco Nazionale del Pollino.

 

Guarda i video realizzati presso i laboratori del CeSMMA:

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