Festa D’estate

di

Il Progetto

Il Progetto di Sviluppo Locale Marghine Cuore di Sardegna traguarda la crescita del sistema di relazioni e contenuti socio economici del Territorio, in una prospettiva di crescente benessere sociale della Comunità.

Partendo da Badde Salighes, il Progetto, punta alla integrazione e armonizzazione delle ricchezze e potenzialità della regione Marghine, al fine di consolidare relazioni sociali ed economiche che vadano a vantaggio degli operatori e della Comunità tutta.

Obiettivo

Il nostro obiettivo è quello di attivare abilità residenti, attivando una consapevolezza che possa portare alla creazione di altri progetti e azioni con un effetto moltiplicatore di rilievo.

Giugno 2019

L’evento di primavera è stato propedeutico a quello d’estate denominato “Festa d’Estate” tenuta nel mese di giugno, nel quale si sono svolti importanti e molto partecipati laboratori su temi molto significativi per il nostro modello di sviluppo:

Erbe segrete dei centenari

Grazie alla preziosa docenza di tre esperti del settore appassionati e curiosi hanno potuto approfondire le proprie conoscenze sul tema delle erbe sarde.  Dopo una introduzione sull’aspetto territoriale e sociologico sono intervenuti: Carlo Scarpa esperto erborista, studioso e docente universitario, il quale ha espresso contenuti sull’importanza delle erbe come vero e proprio tesoro del territorio, Giulio Mereu, ingegnere, appassionato intenditore di erbe alimentari della Sardegna e Giampaolo Demartis docente della scuola di erboristeria  popolare “Calarighe” che ha narrato le storie di ieri e di oggi, spiegando come le erbe dalla notte dei tempi siano state utilizzate in Sardegna.

Laboratorio Api, miele, vita

Con la preziosa collaborazione dell’associazione “Apiaresos”, associazione Produttori Apistici della Provincia di Oristano. Gli esperti di analisi sensoriale hanno spiegato ai partecipanti come fare distinzione tra i vari tipi di miele ottenuti da differenti fioriture, attraverso la degustazione di sette tipi di miele e un prodotto derivato denominato “Abbattu”. Attraverso questo viaggio sensoriale ci hanno svelando tecniche e modalità per degustare e riconoscimento un prodotto di qualità.

Laboratorio Sentieri del Canto

Laboratorio sulle realtà canore del Marghine. In questa occasione diversi rappresentanti dei gruppi di canto tradizionale e polifonico hanno avuto la possibilità di dialogare e confrontarsi definendo un programma comune. I gruppi riuniti hanno dato una spinta propulsiva affinché si elaborasse l’idea di costruire il progetto “Blue zone Sardinia. Centenarians’ Song”, un documento cortometraggio che descrive il Marghine attraverso musiche e immagini.

Corso di Storyteller e video maker

L’arte del raccontare storie impiegando una strategia di comunicazione persuasiva accompagnata la video amatoriali fatti con lo smart phone, è questo che gli appassionati possono fare per raccontare il territorio a modo loro. Ogni giorno milioni di persone accedono a informazioni e curiosità attraverso i loro device. Ovviamente ciò non è paragonabile a un filmato realizzato da un professionista, ma non bisogna togliere la curiosità e la capacità di ciascuno di noi di voler rappresentare il proprio modo di vivere il territorio. I corsisti sono stati formati da Roberta Andreoni Smartphone Video Specialist e Founder di BRAND cafè e Matteo Criber copywriter e storyteller.

Laboratorio Rose e roseti per la qualificazione urbanistica dei paesi del Marghine

Un laboratorio molto partecipato introdotto dall’appassionata di rose dott.ssa Silvia Cadeddu Sindaco di Birori e dal Sindaco di Dualchi che stanno ideando delle azioni per la valorizzazione i roseti dei paesi. Un esperto di Laore durante la sua lezione Come si adotta una rosa ha spiegato tecniche e strumenti per la salvaguardia delle rose, illustrando nel dettaglio come piantarle, potarle e curarle.

Laboratorio Ecomuseo, Territorio e Comunità.

Il laboratorio è stato tenuto dall’ospite Arch. Donatella Murtas co-fondatrice di “Mondi locali- Local Worlds” e della “Terraced Landscape Alliance”. Attraverso la sua esperienza dell’Ecomuseo delle alte langhe, ha introdotto e spiegato l’idea di Ecomuseo e l’importanza della valorizzazione dei territori italiani attraverso questo metodo. Il Piemonte infatti è stata la prima regione italiana a creare una tutela attraverso una legge specifica. Il suo intervento è stato fonte di ispirazione per costruire un progetto con le stesse caratteristiche anche nel nostro territorio. Al laboratorio hanno partecipato i sindaci dell’Unione di Comuni del Marghine e rappresentanti dell’Università della terza età, giovani studenti e appassionati.

 

 

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