Sassinoro, la Cooperativa di Comunità

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👱🏾‍♀️Nascerà anche a #Sassinoro. E fra poco il Bando.
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Neanche il vento e la pioggia fortissimi li ha scoraggiati.
Sala del consiglio comunale piena, a Sassinoro.
Difficile, adesso, riassumere le vocazioni e il genius loci di quello che comunemente è conosciuto come il “paese dell’acqua e del Santuario Santa Lucia”.
Il Sindaco, Pasqualino Cusano, emozionato, ma anche visibilmente felice e determinato, ha ricordato tutte le potenzialità di Sassinoro: l’acqua, appunto, ma anche la tradizione bandistica, i drammi sacri, il carnevale, l’artigianato, i boschi e i percorsi naturalistici.
Su tutto, però, ci ha colpiti il #capitaleumano della comunità di Sassinoro.
I cittadini, veri e forti, orgogliosi della cultura, della storia, delle tradizioni della loro terra.
<Ma adesso – ha detto il sindaco Cusano – dobbiamo andare “oltre” le parole e i racconti. Questo è il momento del “fare”. Dobbiamo avere la capacità, come comunità sassinorese, di mettere insieme tutte le nostre potenzialità e, grazie alla Rete dei Piccoli Comuni Welcome e al Consorzio Sale della Terra Benevento, creare un nuovo futuro che ci coinvolga tutti in prima persona: la Cooperativa di Comunità di Sassinoro>.
Quando Francesco Giangregorio – Direttore amministrativo del Consorzio e Coordinatore delle Cooperative di comunità che stanno nascendo grazie al progetto “Piccoli Comuni Welcome” sostenuto da Fondazione CON IL SUD – ha preso la parola ha trovato dunque una assemblea “caricata” e pronta all’ascolto.
<L’amore per la comunità – ha detto Giangregorio – reca, in sé, una magia perché non fa distinzioni di provenienza: una comunità si ama perché ci si è nati, oppure, ma con la stessa intensità, perché ci si è arrivati quasi per caso e si impara ad amarla come “terra propria”>.
Daniele Izzo, Club Alpino Italiano, ha descritto le potenzialità inusitate del bosco e della fauna di Sassinoro, disegnandone le potenzialità turistiche, dichiarandosi pronto ad essere parte attiva, personalmente e non solo come CAI (che è anche partner del Progetto PCW), nei lavori preparatori della costituenda Cooperativa di Comunità.
Fabrizio Di Sisto, presidente della Pro Loco Sassinoro, emozionato e orgoglioso, ha esaltato le qualità umane dei suoi concittadini e li ha esortati a partecipare tutti a questo progetto che crea una occasione storica importante per un piccolo comune come Sassinoro, ricco di potenzialità di sviluppo territoriale.
Emozionata anche Sara Luciano, Coordinatrice dello Sprar “Sale della Terra” Sassinoro.
Lei ha presentato i sogni della Cooperativa di Comunità (che, forse, nel futuro nome porterà la radice della parola #labor, ndr) al #PortidiTerra festival dello scorso settembre. Nei suoi occhi vispi tutta l’energia di chi accoglie le persone migranti e, a sua volta, è stata accolta da Sassinoro, che non è il suo luogo di origine, ma dove si sente “a casa”, ormai.
Se non è #welcome questo…
Il valore aggiunto del progetto Piccoli Comuni Welcome è la formazione in house che le persone costituenti la Cooperativa riceveranno dalla Università del Sannio, in particolare dal DEMM e dal DING.
Il gruppo scientifico del Prof. Giuseppe Marotta, infatti, seguirà il business plan, l’analisi delle potenzialità e la costituzione della Cooperativa, mentre il gruppo scientifico (Grace) del Prof. Francesco Vasca studierà la “rete” della comunità, la sua tenuta, le sua resilienza alle difficoltà interne ed esterne.
E Marcello Stanco del DEMM lo bene ha illustrato ai cittadini di Sassinoro.
<Siamo qui – ha esordito Angelo Moretti, Presidente del @Consorzio “Sale della Terra” e referente della Rete dei “Piccoli Comuni del Welcome” – perché una persona può valere tutta una comunità. E’ stato attraverso i suoi occhi, nel 2014, che abbiamo conosciuto, tanto tempo fa, il valore e la bellezza di Sassinoro oltre quello che già sapevamo>, ha ricordato guardando Liliana Apollonio, attualmente responsabile dell’artigianato sociale di #TuSeiTelaio, uno dei #brand a marchio “Sale della Terra”.
Si è spesso parlato di “terza via” tra liberismo e comunismo – ha proseguito Moretti – cioè il sistema cooperativistico, anche se non sempre è accaduto che ci fosse “civismo” dentro alla “mutualità” e che essa fosse espressione di una economia diversa.
Quando parliamo di cooperative di comunità parliamo di incrociare la mutualità dei cittadini con un’impresa che appartiene alla comunità e che è vissuta dai cittadini di questa comunità. Non è una municipalizzata, non è un’azienda solo sociale: è un incrocio tra l’espressione di una comunità e l’esigenza di creare nuove forme di economia e di reddito che redistribuisca i vantaggi all’interno della stessa comunità. In questo, Sassinoro, come gli altri piccoli comuni welcome, non è più un luogo che “resta indietro”, ma un luogo che “sta avanti”, non più un “place letf behind”.
L’idea è mettere su un’impresa che abbia una vocazione territoriale e che abbia la capacità di guardare a tutto ciò che un territorio ha in un’ottica di competizione positiva all’interno di un sistema locale: la cooperazione di comunità è questa.
Tutto questo partendo da un altro dato – ha concluso Moretti – il #welfare: anziché aspettare che sia un’impresa che da lontano arriva a qui, noi abbiamo deciso di prendere i sistemi di welfare, cioè la pesa in carico della persona, per fare crescere il capitale sociale della comunità per fare impresa civile a cui possono partecipare tutti. L’impresa di comunità è un modo di fare impresa che parte dal legame sociale tra le persone che solo nelle piccole comunità è ancora forte e viva>.
A breve, verrà pubblicato, all’Albo pretorio del Comune di Sassinoro e nei nostri profili social un Bando nel quale chiederemo ai giovani e a tutti gli abitanti di Sassinoro di partecipare per entrare a fare parte della Cooperativa di comunità e di partecipare, dunque, al percorso formativo con l’Università del Sannio.
𝘎𝘢𝘣𝘳𝘪𝘦𝘭𝘭𝘢 𝘋𝘦𝘣𝘰𝘳𝘢 𝘎𝘪𝘰𝘳𝘨𝘪𝘰𝘯𝘦

#piccolicomuni #piccolicomuniwelcome Legacoop Campania Legacoop Nazionale

 

 

 

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