Chiude i battenti la quarta edizione del concorso artistico Marine Litter Art di Marevivo – Vince il palermitano Giampietro Di Napoli con la sua opera “Preghiera”

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Eraclea Minoa (AG) – Tre le opere vincitrici e due menzioni speciali suggellano la bellezza della produzione artistica 2021 del concorso promosso dall’associazione ambientalista Marevivo con il sostegno della Fondazione CON IL SUD e il patrocinio della Regione Siciliana e di altre prestigiose istituzioni.

Termina nel bosco di Eraclea Minoa, nell’area dell’Oasi dell’associazione ambientalista Marevivo,  il concorso di trash art “Marine Litter Art” dopo una lunga e complessa valutazione delle opere create dagli artisti,  da parte della giuria presieduta dalla soprintendente del Mare, Valeria Li Vigni, affiancata dagli artisti Michele Canzoneri e Rossella Leone, dal presidente della Commissione Cultura del Comune di Palermo, Francesco Bertolino e dalla presidente e fondatrice di Marevivo Onlus, Rosalba Giugni.

Un giudizio complesso e sofferto di fronte ad una produzione di grande espressione artistica e densa di profondi contenuti e significati ambientali.

Progetti creativi difficili da realizzare in considerazione del limite imposto agli artisti di dover disporre esclusivamente dei rifiuti raccolti nel corso di una giornata ecologica sulla spiaggia della Foce del Fiume Platani.

Il fiume è il vero protagonista dell’edizione 2021, essendo stato il concorso promosso nell’ambito del progetto Halykòs (antico nome greco del fiume Platani) sostenuto dalla Fondazione CON IL SUD.

Il progetto si è distinto per aver consentito l’installazione di una barriera mobile blocca plastica lungo un tratto del percorso fluviale; la prima barriera sperimentata in Sicilia che ha consentito in due anni e mezzo di funzionamento di monitorare e valutare l’efficacia di questo innovativo sistema antinquinamento, finalizzato a limitare lo sversamento de rifiuti trascinati dal fiume in mare, e inoltre, non di minore importanza, di dare vita a una Rete/Patto territoriale, ai quali hanno aderito amministrazioni comunali e tanti portatori d’interesse locali, per suggellare  un impegno fattivo e condiviso di riduzione dell’utilizzo della plastica e di una più consapevole gestione dei rifiuti.

Due le sezioni di concorso: la prima aperta ad artisti affermati e la seconda destinata a giovani studenti in prossimità di concludere un percorso scolastico d’arte.

La sezione giovanile è stata promossa nell’ambito di un progetto che prevedeva azioni di sensibilizzazione nelle scuole e ripristino dei fondali marini di aree particolarmente sensibili  (FEAMP – Regione Siciliana mis. 1.40); le attività in fase preliminare sono state portate avanti dai CO.GE.PA. di Patti/Portorosa e Gela/Licata  e i pescatori coinvolti nelle attività di pulizia hanno anche fornito la materia prima da utilizzare per le creazioni, costituita appunto dai rifiuti marini raccolti nel corso delle battute da pesca.

In questa sezione sono stati assegnati due premi: vincitori i giovani artisti del Liceo  Artistico Renato Guttuso di Milazzo (ME), Simone Crisafulli di Furnari (ME) e Nunzia Aurora Spagnolo-Barcellona P.G. (ME) con l’opera dal titolo “Metamorfosi dell’Archeologia” raffigurante una barca con lo scafo squarciato e con il suo carico di merci, non più contenuto in preziose anfore, ma in  bidoni di plastica e bombole di gas, ai quali si è aggiunto il secondo vincitore dei premi, il giovane Valerio Vella  di Grotte (AG)  laureato all’Accademia delle Belle Arti di Agrigento con la sua opera dal titolo “Il Mondo in trappola” raffigurante il Pianeta circondato da raggi lignei e traslato in un galleggiante  intrappolato in una rete da pesca.

Menzione speciale per le giovani  Cetty Messina e Federica Beninati per la loro performance di “Diossina mediterranea” e per Luisa Liotta con l’opera “Davanti, dietro ed oltre”

I vincitori della sezione senior sono stati tre: primo classificato lo scultore, pittore e poeta palermitano Gianpietro Di Napoli con l’opera dal titolo Preghiera  configurata in un totem bivisivo di bidoni di plastica impilati e racchiusi tra due basi di legno spiaggiati, raffiguranti dei visi dalle multiformi espressioni che che richiamano all’adorazione primitiva delle entità naturali o soprannaturali, riprodotta oggi nell’uso dilagante della plastica, ma che l’autore ha voluto accompagnare con il  testo di una preghiera accorata che richiama tutti all’impegno e alla difesa dell’ambiente.

Preghiera – Giampietro di Napoli

La motivazione della giuria attribuisce all’opera una rilevante capacità espressiva della primordiale relazione sussistente tra l’uomo e la natura e pone l’attenzione sull’impatto ambientale provocato dall’uso smisurato della plastica e i rischi che vengono generati dall’abbandono in ambiente.

In ex aequo il secondo premio, assegnato a Aurora Bresci di Livorno, autrice dell’opera dal titolo “Beachwear collection” con la creazione di un bikini realizzato con un tessuto interamente costituito da cicche di sigarette abbandonate e Niko Giordani con l’opera “From Nanoplastic“,  raffigurante due  doppie eliche del DNA e il loro significato per la vita dell’uomo e del Pianeta.

La motivazione dell’assegnazione dei premi risiede per la prima opera nell’originalità dello strumento creativo e per la seconda nella essenzialità della composizione che  aiuta nella sua linearità la comprensione  di complessi e importanti contenuti biologici e ambientali.

La giuria, nel difficoltoso lavoro di valutazione, ha voluto attribuire anche due menzioni ad altri due concorrenti che si sono distinti per creatività e capacità artistica: la prima a Domenico Cocchiara di Bivona (AG),  con l’opera “Dicotomia dell’Halykòs” per aver saputo rappresentare la speranza di un futuro migliore nel quale, varcando simbolicamente la sua porta sul mare,   ci lasciamo alle spalle il degrado e l’incuria avviandoci ad un maggiore rispetto per l’ambiente naturale; la seconda a Giorgio Caldarella di Palermo con l’opera dal titolo “Rinascita” per la capacità di trasformazione degli scarti rinvenuti spiaggiati in un’opera originale e densa di significati.

I premi sono stati consegnati dalla moglie e dai figli di Antonio Aloisio, il subacqueo palermitano scomparso nel 2019 nel corso di una immersione subacquea e al quale gli amici,  i colleghi e Marevivo hanno voluto dedicare il premio di questa edizione di Marine Litter Art 2021.

A sostenere tutta l’organizzazione la squadra dei volontari di Marevivo, coordinati dal delegato regionale Fabio Galluzzo che dichiara piena soddisfazione per il brillante successo dell’edizione appena conclusa, che si caratterizza per una produzione di grande valore artistico, densa di molteplici ed originali  significati a difesa del mare e dell’ambiente naturale e non ultima, piena soddisfazione è stata espressa anche per il coinvolgimento degli artisti nelle tematiche che stanno molto a cuore dell’associazione e per la crescita di sensibilità che si è contribuito a generare nel gruppo.

Nei prossimi giorni pubblicheremo l’elenco di tutte le opere con relative descrizioni, intanto ecco un piccolo videoriassunto

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