Fuori Le Mura, la sfida della formazione digitale

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Dopo alcune settimane dal primo compleanno di “Fuori le Mura” è possibile tracciare un primo bilancio delle attività previste dal progetto. Se è più immediatamente misurabile il positivo impatto dei tirocini e delle assunzioni da parte della
azienda Dusty, un approfondimento meritano certamente le fasi di orientamento e formazione organizzate da Archè,
Ente di formazione e Agenzia per il lavoro. Queste due azioni che erano inizialmente previste in presenza, a causa dell’emergenza da Covid-19 sono state riorganizzate e riprogrammate on line, ma gli utenti sono riusciti a completarle comunque con successo grazie anche al supporto dei partner locali di progetto.

Dei circa 80 utenti presi in carico e che hanno partecipato ai colloqui di orientamento, i 50 che hanno mostrato
particolare interesse, motivazione e una propensione per le azioni previste dal progetto, sono stati avviati alla seconda
fase, quella dell’autoformazione. Hanno potuto scegliere tra la fruizione delle dispense in modalità cartacea o digitale,
anche all’interno di DVD, pen drive o per e-mail, o all’interno di una piattaforma on line, Google Classroom o
Microsoft Teams. Per la maggior parte di loro è stata una sfida difficile perché non avevano mai avuto, o avevano perso, l’abitudine alla lettura e allo studio e per questo motivo sono stati messi a disposizione anche video e altri contenuti multimediali, mentre per gli utenti anglofoni sono state fornite delle traduzioni.

Tra i contenuti messi a disposizione ci sono il glossario dei termini di settore più utilizzati, la normativa ambientale
regionale, nazionale e comunitaria, le caratteristiche e le proprietà dei rifiuti solidi urbani, le nozioni sul ciclo della
raccolta indifferenziata e sul ciclo della raccolta differenziata, le tecniche di spazzamento, lavaggio, igienizzazione e
protezione ambientale, le tecniche di raccolta dei rifiuti solidi urbani manuale e o meccanizzata, le tecniche di
caricamento container, cassonetti e bidoni e quelle più specifiche come le caratteristiche e proprietà dei mezzi in uso
alla Dusty, il codice etico e le politiche di responsabilità sociali dell’azienda etnea.
Per gli utenti il primo impatto con la formazione è stato con il test iniziale che rappresentava, anche simbolicamente,
l’avvio del corso e che è servito a conoscere le competenze dei partecipanti all’inizio del progetto. A metà del percorso
formativo, grazie ad un test intermedio, è stato possibile valutare i progressi collegati alla prima fase della formazione
ed eventualmente attuare dei correttivi. Entro i due mesi dall’inizio del percorso formativo agli utenti è stato chiesto di
rispondere alle domande del test finale che di fatto sancisce la conclusione della formazione e consente di verificare il
raggiungimento degli obiettivi di conoscenze e competenze minimi previsti.

I positivi risultati dei test ci permettono di affermare l’effettiva validità dell’autoformazione, integrata dalle verifiche in
itinere e finale, che ha spinto gli utenti ad assumere un ruolo attivo per l’acquisizione di conoscenze specifiche utili sia
nella vita quotidiana sia in quella lavorativa. Oltre alle competenze specifiche richieste per svolgere questa attività è
importante aver trasmesso quanto tramandato da un celebre proverbio cinese: “l’apprendimento è un tesoro che seguirà
il suo proprietario ovunque”.

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