Cilento senza incendio. Il workshop di Firewall.

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Il 24 ottobre nella splendida cornice di Villa Matarazzo a Santa Maria di Castellabate, si è tenuto “La gestione dei rischi in aree territoriali complesse in considerazione degli obiettivi di sviluppo sostenibile dell’Agenda 2030”; per un Cilento senza incendio, il workshop del progetto Firewall è stato un passo importante. Una giornata all’insegna del confronto e dell’approfondimento.

Chi c’era

Il workshop che ha coinvolto gli attori deputati alla gestione del rischio incendi nel territorio del Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni – l’ente Parco, l’Università di Salerno e gli esperti del settore, il Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco, i Carabinieri Forestali – costituisce un primo momento di incontro intorno al progetto Firewall.

Cosa vogliamo fare

Il progetto Firewall – nato grazie al supporto di Fondazione con il Sud – propone un nuovo modello di gestione del rischio incendi, un modello di governance condivisa e partecipata frutto della combinazione degli sforzi della ricerca scientifica, degli attori di policy, degli operatori istituzionali e dei cittadini della comunità, la cui importanza nella gestione dei rischi in aree complesse è stata evidenziata dal prof. Luigi Petti, coordinatore scientifico del progetto.

Quali sono gli obiettivi

La finalità principale del progetto consiste nell’offerta di un sistema territoriale di gestione del rischio pre, durante e post-incendio attraverso analisi di dati territoriali, una piattaforma di risk management e campagne di sensibilizzazione alla cittadinanza per segnalazioni e avvistamenti, come evidenziato nell’intervento di Michele Biondi, agronomo responsabile del progetto.

Il Presidente dell’ente Parco nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni – Tommaso Pellegrino – e il direttore – Romano Gregorio – hanno presentato le peculiarità del territorio e lo storico degli incendi pregressi che ha visto il 2017 caratterizzarsi per un’annata particolarmente devastante con un totale di 175 incendi e 3225 ettari coinvolti.

Cosa è davvero importante

L’individuazione delle aree a rischio e delle zone su cui concentrare gli interventi, la riduzione del combustibile fine e la tempestività dello spegnimento sono emersi come interventi fondamentali per limitare il rischio ed evitare che l’incendio acquisisca un’energia tale da diventare incontrollabile.

Perché accadono gli incendi

Il workshop del progetto Firewall, è stato utilissimo anche a mettere a confrontarsi su un’analisi della tipologia di incendi degli ultimi anni, che mostra una larga maggioranza di incendi dolosi le cui cause derivano in gran parte dal pascolo, dalla caccia e dalla raccolta degli asparagi, come sottolineato dal Colonello Marciano, Comandante del Gruppo Carabinieri Forestale di Napoli, che ha rimarcato l’importanza di una gestione integrata.

Cosa ci auspichiamo

La stessa necessità che, visto il quadro di estrema frammentazione normativa e operativa, illustrato dalla dott.ssa Spagnolo del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco, rende auspicabile la creazione di interfacce di coordinamento tra i diversi attori.

Cilento senza incendio: il workshop di Firewall. In video.

Qui un resoconto video della bellissima giornata trascorsa a confrontarci su quello che possiamo e dobbiamo fare. Tutti.

 

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