Eco.Pa.Mar verso la candidatura ad Ecomuseo Regionale

Al via il ciclo di incontri, organizzato dal WWF Taranto, per la divulgazione, delle grandi valenze naturalistiche e le unicità del Mar Piccolo. Venerdì 23 novembre, si é svolto il primo di otto appuntamenti nella sala cinema della Scuola Volontari dell’Aeronautica Militare. «Vogliamo contribuire alla valorizzazione del Mar Piccolo. – ha detto il Tenente Colonnello Luigi Serra ad apertura dei lavori –  Ci affascina vedere quanto di bello il WWF fa per dare rigore a questa realtà. È un nostro patrimonio che dobbiamo assolutamente tutelare». Si tratta di un percorso di conoscenza, nell’ambito del progetto Ecomuseo Palude La Vela e del Mar Piccolo (Eco.Pa.Mar.), finalizzato all’iscrizione nell’albo regionale degli ecomusei. «Entro il 31 gennaio presenteremo la nostra candidatura alla Regione Puglia», ha spiegato Fabio Millarte, presidente del WWF Taranto Onlus. Successivamente, l’obiettivo è il riconoscimento dell’ecomuseo dal Ministero dell’Ambiente e l’inserimento nella Rete regionale dell’Educazione Ambientale. «Il nostro impegno è quello di promuovere, specialmente tra i più giovani, lo sviluppo sostenibile di un’area di grande pregio naturalistico, storico e culturale per una gestione integrata che salvaguardi e rilanci l’intero secondo seno del Mar Piccolo», ha aggiunto Millarte. Non a caso, il WWF Taranto in qualita di capofila progettuale, ha avviato attività di formazione, visite ed escursioni guidate, coinvolgendo oltre 200 studenti degli istituti del territorio (Battaglini, Cabrini, Pacinotti e Maria Pia) allo scopo di «renderli più consapevoli di questa grande ricchezza, uno scrigno di bio-diversità che custodisce importanti presenze paesaggistiche», ha aggiunto Roberta Trani, componente del Comitato Scientifico WWF Taranto. «Questo territorio necessita di essere tutelato a dovere – ha commentato Marco Dadamo, direttore della riserva Palude La Vela – e con questo progetto che parte dai ragazzi e punta alla sensibilità delle persone, stiamo tracciando una strada nuova da percorrere». Al fianco del WWF, per una collaborazione scientifica, il Dipartimento di Biologia dell’Università di Bari che ha realizzato tra il 2016 e il 2017 un documentario nelle acque del Mar Piccolo. Immagini spettacolari, catturate da Riccardo Cingillo noto documentarista subacqueo di Linea Blu, che permettono lo studio dei principali habitat marini di Taranto, con particolare attenzione alle specie di interesse conservazionistico. Tra queste, le tartarughe marine Caretta Caretta e i cavallucci marini, «circa 100mila solo in Mar Piccolo, secondo le ultime stime», ha rilevato il Prof. Giuseppe Corriero, responsabile del Dipartimento di Biologia Uni.Ba, impegnato anche nel monitoraggio del disturbo ambientale prodotto dalle attività antropiche e dalla presenza di specie aliene che spesso agiscono negativamente sulle specie native. Nel corso dell’incontro sono stati presentati anche i dati del primo anno (novembre 2016-novembre 2017) di sorveglianza e monitoraggio dell’avifauna nella Palude la Vela. Si contano 110 specie, di cui 36 d’interesse conservazionistico (26 sono specie incluse nell’allegato I della Direttiva Uccelli, 20 sono inserite nella cosiddetta Lista Rossa, ovvero specie quasi a rischio estinzione, 7 sono presenti in entrambe le liste). «Dopo le prime rilevazioni, – ha concluso Marco D’Errico, responsabile Comitato Scientifico WWF Taranto – è evidente l’importanza di continuare i monitoraggi e capire quali possono essere gli interventi migliorativi da attuare». Al termine dei lavori è intervenuta anche il Vice Prefetto di Taranto Stefania Fornaro, funzionaria di governo a supporto del Commissario straordinario per gli interventi urgenti di bonifica, ambientalizzazione e riqualificazione di Taranto Vera Corbelli. «L’Eco.Pa.Mar ha una grande valenza – ha detto – sia per l’apporto scientifico sia perché sono iniziative formative che mettono in moto una grande quantità di energie che, in un’operazione sistemica già in atto per dare una risposta a un problema complesso come quello ambientale, diventa fondamentale». Venerdì 30 novembre, presso la SVAM, si svolgerà il secondo incontro. Il progetto, finanziato da fondazione con il SUD e cofinanziato dal Comune diTaranto, trova l’appoggio dell’assessore regionale al turismo Loredana Capone che, impossibilitata a partecipare, augura buon lavoro al WWF per le attività future.

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