Tra i libri, alla riscoperta della biblioteca

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Il laboratorio Tra i libri. Dal book-trailer al library-trailer: raccontare la Biblioteca Comunale con il video, previsto dal progetto “BIBLIOTECA, una risorsa per la Comunità” è giunto alla conclusione.

 

L’iniziativa, finanziata dalla Fondazione con il Sud, in collaborazione con il Centro per il Libro e la lettura, la Cooperativa Studio e Progetto 2 come capofila, Il Comune di Oristano, il Comune di Santa Giusta e la Fondazione Oristano come partner, è stata curata da Simone Cireddu, era rivolta alla classe IV A dell’istituto superiore Don Deodato Meloni, corso servizi socio-sanitari e si è svolta negli spazi della biblioteca comunale di Oristano. L’obbiettivo era di proporre ai ragazzi un’esperienza immersiva negli ambienti della biblioteca, avvicinandoli alla lettura e ai libri, insegnando basi e forme del linguaggio cinematografico per produrre un cortometraggio, un Library-trailer.

 

Hanno preso parte all’impresa 17 alunni, 5 docenti, 4 operatori della biblioteca, 4 ragazzi del servizio civile e la direttrice della biblioteca.

 

Nella prima fase del laboratorio gli studenti hanno appreso delle nozioni sul linguaggio cinematografico per poi concentrarsi sull’analisi delle rappresentazioni della biblioteca nel cinema. Particolare importanza è stata data a una sequenza del film “Il cielo sopra Berlino” di Wim Wenders, girata nella Biblioteca di Stato di Berlino. Sulla base di questo estratto è stato ideato un soggetto e progettata una bozza di storyboard.

 

Nella seconda fase i partecipanti si sono occupati della creazione del materiale per montare il cortometraggio. I corsisti, vincendo un’iniziale timidezza, si sono ripresi e registrati, con i loro smartphone, nell’atto di leggere ad alta voce classici senza tempo della letteratura. Il prodotto finito si intitola “La biblioteca volante”.  Un cortometraggio che vuole rappresentare in video le suggestioni della lettura, presentando la biblioteca come una sorta di astronave. La colonna sonora originale è stata composta e eseguita da Gianluca Camedda, uno studente dell’Istituto.

 

Per i ragazzi è stata un’opportunità preziosa per mostrare il proprio estro creativo e imparare nuovi modi per esprimersi, nessuno è stato escluso, tutti hanno preso parte al progetto e hanno dato il proprio contributo. La biblioteca è stata riscoperta dagli studenti come spazio funzionale all’inclusione e alla condivisione di una multiculturalità educativa ed intellettuale. Hanno vissuto la biblioteca come ambiente di apprendimento e sono venuti in stretto contatto con le differenti professionalità che vi operano all’interno. È stata anche una parentesi che ha permesso ai ragazzi di evadere momentaneamente dalla situazione che la pandemia ha generato, potendo rivedere i propri compagni e professori dal vivo e prendere parte tutti insieme ad un progetto creativo comune in luogo sicuro e per loro inedito.

 

Alla fine dell’esperienza, dopo le foto di rito, ogni studente ha preso in prestito un libro. Un gesto simbolico che dimostra l’importanza di questo tipo di iniziative per la comunità, al fine di valorizzare i luoghi di inclusione sociale e promozione della cultura.

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