Leggere il giornalismo per leggere il presente

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Siamo giunti alla conclusione del webinar “Leggere il giornalismo” proposto nell’ambito del progetto “Biblioteca, una risorsa per la comunità”, finanziato dalla Fondazione con il Sud in collaborazione con il Centro per il Libro e la lettura, la Cooperativa Studio e Progetto 2 come capofila, i Comuni di Oristano e Santa Giusta e la Fondazione Oristano come partner.

Al termine di 6 incontri da remoto è arrivato il momento di fare un bilancio per capire quali spunti e suggestioni siano scaturite dal ciclo di seminari che ci ha accompagnati per tutto il mese di maggio.

Il corso è stato condotto da Francesco Putzu, con il contributo inestimabile di brillanti professionisti della comunicazione e non solo.

Nell’incontro introduttivo del 5 maggio è stato affrontato il tema del concetto di notizia, la sua definizione, le caratteristiche della comunicazione e di come può cambiare la percezione delle informazioni che si ricevono a seconda del mittente.

Con l’ospite dell’incontro del 10 maggio, Giovanni Zagni, direttore di Pagella Politica, si è parlato di debunking, di come la pandemia abbia monopolizzato il mondo dell’informazione e i media, le differenze tra la comunicazione standard e la comunicazione politica, di esempi di notizie manipolate e informazioni fuori contesto, come il web ha cambiato il giornalismo, il ruolo delle istituzioni nel campo dell’informazione e delle difficoltà nell’interpretare i sondaggi.

Nell’appuntamento con Fabio Chiusi del 13 maggio si è discusso dell’utilizzo degli algoritmi nella gestione di informazioni in ambito pubblico, dell’integrazione fra media tradizionali e nuovi, dell’impatto degli organi di legislazione sul web, dei rischi per i privati cittadini rispetto ai tentativi di regolamentazione e di come i social network rendano una proiezione autentica delle persone.

Il 17 maggio, insieme a Leonardo Bianchi, sono stati affrontati i temi del complottismo, delle fake news e della disinformazione con un focus su alcuni episodi accaduti in America.

Con Adriano Ercolani, nell’incontro del 20 maggio, si è parlato di comunicazione e di ricerca della verità, ma con un’ottica filosofica e teologica, sia orientale che occidentale.

Nell’incontro del 24 maggio il professor Federico Russo, che ha sostituito la professoressa Simonetta Segenni, ha tenuto una lezione sulla disinformazione in epoca romana, sulla distinzione tra mito e notizia falsa, sulle similitudini con la contemporaneità come ad esempio il foro romano e i social network e sul revisionismo storico.

In conclusione è più che mai evidente la necessità di sviluppare strumenti cognitivi utili a districarsi in un presente continuamente bombardato da flussi di informazioni, la pericolosità della disinformazione, ma anche i rischi che la regolamentazione sfoci in censura, di quanto sia antica la volontà di comunicare con il prossimo e di perseguire la verità nell’uomo e che le fake news siano comunque portatrici di informazioni riguardo il disagio sociale e la sfiducia nelle istituzioni e quindi di come il falso non sia altro che parte della verità e non il contrario.

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