Cartoline dalla Francia: ex ospiti del progetto che non dimenticano… Il progetto

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Sono stati accolti. Adesso, sono loro che accolgono.
Storie che ritornano: a distanza, formato cartoline dall’estero, ma anche come insegnamenti umani che sintetizzano cosa vuol dire far parte, e aver fatto parte, di un progetto come Abitare le Relazioni.

Oliver, Angiolina e il piccolo Arcangelo sono una famiglia malgascia che, fino a qualche mese fa, abitava in una delle strutture della Fondazione Siniscalco Ceci-Emmaus, ente capofila del progetto sostenuto da Fondazione con il Sud e realizzato con Comunità Emmaus, Smile Puglia, Mestieri Puglia e Consorzio Aranea nei territori di Foggia e della sua provincia. Si sono trasferiti in Francia, a Orleans, dove hanno cominciato una nuova vita, lavorando stabilmente e iscrivendo il proprio bambino in una nuova scuola.

Da lì, hanno preparato il terreno per il giovane senegalese Kabane, conosciuto durante l’esperienza in Capitanata proprio durante il co-housing realizzato con Abitare le Relazioni: un’amicizia nata nel momento del bisogno che però, grazie alla condivisione, è proseguita anche a distanza, fino a riproporsi oltreconfine. Kabane, infatti, dopo aver trascorso gli ultimi diciotto mesi in una delle masserie del progetto, ha deciso di raggiungere la famiglia malgascia in Francia, forte di un piccolo capitale tirato su durante la permanenza a Foggia, grazie al lavoro svolto presso un’azienda agricola locale.

A Orleans, città in cui aveva vissuto anni prima, Kabane ha ritrovato Oliver, Angiolina e il piccolo Arcangelo, prendendo in affitto una camera nello stesso stabile in cui abita la famiglia malgascia. Qui, in un modo diverso, il loro rapporto di condivisione e sostegno reciproco sta continuando: segno che l’esperienza avuta durante il progetto Abitare le Relazioni è qualcosa che continua anche dopo, un modo di essere e di vivere che non conosce confini di tempo e di spazio. Dalla Francia, pertanto, il contatto con Foggia e con i volontari e professionisti che lavorano al progetto non si è mai interrotto…

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