SCACCO MATTO ALL’ISOLAMENTO

Questo nuovo periodo invernale porta con sé alcune novità a Mammarao; novità belle, che sono piccoli segnali, ma che vogliamo condividere perché li riteniamo importanti.

Dopo la bella e densa estate, con attività molto più partecipate rispetto a quanto avvenuto lo scorso anno, abbiamo ricominciato i lavori di co-progettazione dopo un breve periodo di pausa.

Già nel primo incontro ci siamo resi conto che qualcosina fosse cambiata fra i residenti. È come se non si sentissero più ospiti in quelle riunioni, ma le sentissero, finalmente!, momenti proprio, di tutto il quartiere e di chi abita.

La proposta più ferma è stata quella di continuare a lavorare con gli scacchi e proseguire, così, l’esperienza estiva del laboratorio che per il secondo anno sono stati presenti nella “Estate a Mammarao”.

Da questa ferma richiesta è nata l’idea di un corso di scacchi che avesse come finalità, oltre agli aspetti tecnici, anche la realizzazione di una partita di scacchi umani da realizzare a maggio.

Da questo nucleo di idea abbiamo coinvolto la banda musicale municipale che curerà la parte musicale della partita-evento, abbiamo coinvolto alcuni volontari per studiare e realizzare alcuni modelli di vestiti medievali da far indossare ai figuranti; si sono avvicinati alcuni volontari artigiani per realizzare la scacchiera gigante.

Il corso-laboratorio di scacchi ha una cadenza settimanale (ogni martedì ore 18-19.30) e, all’inizio avevamo pensato di ritrovarci ogni volta in una casa diversa nel quartiere. Quando abbiamo lanciato le iscrizioni, abbiamo ricevuto più di quaranta adesioni e così abbiamo spostato il corso presso un locale dell’Ente Santa Cecilia, poco distante dal quartiere.

Con il supporto straordinario del Maestro Giovanni Sedile, abbiamo avuto il sostegno delle Federazione Scacchi Italiana, molti iscritti sono ragazzi non residenti e l’entusiasmo attorno al corso-laboratorio è contagioso e crescente.

I ragazzi (di età compresa fra i 6 e i 14 anni) durante le lezioni acquisiscono nozioni di matematica, di geometria anche abbastanza complesse; molti dei nostri frequentati, hanno dichiarato di “odiare” queste due discipline, ma attraverso gli scacchi hanno scoperto un nuovo approccio. Stanno imparando a ragionare in modo “strategico” riflettendo su ogni singola mossa e sulle conseguenza che queste possono avere nel prosieguo della partita. Calcolano, dunque, i risvolti delle rispettive scelte e ciò è straordinario!

Riteniamo importante condividere questa esperienza perché, fra di noi, nessuno aveva pianificato di utilizzare gli scacchi come azione aggregante ed, invece, quasi casualmente, nel corso del tempo si è rivelata una delle attività che ci ha permesso di lavorare meglio!PHOTO-2018-11-06-21-10-43PHOTO-2018-11-06-21-10-44 2  PHOTO-2018-11-06-21-10-44

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