Una domanda che è una risposta

“Quando incominciamo coi laboratori estivi?”. È questa la domanda più ricorrente che i residenti e i bambini del quartiere hanno iniziato a rivolgerci già subito dopo Pasqua.

Questa domanda ripetutaci tante volte ci ha fatto riflettere; abbiamo capito che quella domanda nascondeva tante risposte sul lavoro che stiamo portando avanti a Mammarao. Abbiamo toccato con mano quanto sia difficile per i “nostri” residenti ringraziare o far trapelare i propri sentimenti, chiusi in una corteccia di durezza. Ciò, spesso, ha fatto sorgere in noi anche alcuni dubbi sulla bontà e su quanto il nostro lavoro potesse essere compreso e condiviso da tutti loro, ma poi da sguardi, gesti e tanti piccoli segni, abbiamo iniziato a entrare nel loro codice affettivo e allora tutto è diventato più semplice.

Questa insistente domanda sull’inizio dell’ “Estate a Mammarao” per noi, dunque, è stata una sorta di dichiarazione d’amore gridata ai quattro venti. Dietro questa domanda si nasconde il desiderio di voler ritornare (dopo la prima esperienza dello scorso anno)a  ritrovarsi assieme ad altri ragazzi a giocare, creare, imparare, divertirsi facendo attività nuove e interessanti.

Con grande entusiasmo abbiamo iniziato con largo anticipo a progettare i tanti laboratori e iniziative previste per “Estate a Mammarao” e si è riusciti a coinvolgere altri volontari, nuovi rispetto allo scorso anno, tanto che le attività per il 2018 sono un intrigante mix tra riconferme e “new entry”.

L’inizio dell’Estate è stato dato con un concerto bandistico all’interno dello spazio dedicato alla Fòcara, sabato 9 aprile.

Fra le richieste che siamo stati costretti a esaudire c’è stata l’attivazione del laboratorio di scacchi, che lo scorso anno è stato fra i più seguiti e partecipati. Non è stato per niente difficile riattivarlo, grazie soprattutto alla straordinaria disponibilità del maestro Leonardo Sedile che, anzi, ha rilanciato la proposta ed è riuscito ad attrarre l’attenzione della Federazione italiana scacchi (di cui è membro e arbitro) su questa esperienza “di periferia”, in cui il gioco ha un altissimo valore pedagogico e sociale.

Fra le attività previste ci saranno un cineforum all’aperto, un corso di uncinetto; su proposta di alcuni residenti, si darà via alla “Compagnia teatrale Mammarao” che durante l’estate preparerà uno spettacolo per l’autunno. E poi, ancora, laboratori di danza, terracotta, giardinaggio e molto altro ancora.

Di sicuro ci aspetterà un periodo molto impegnativo e frizzante che non vediamo l’ora di vivere e respirare a pieni polmoni!

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