Il progetto UPPark!

Il progetto Uppark!

Strategie di rete per il Parco Terra delle Gravine,dopo aver donato alla comunità del Parco il Centro Visitemediante il recupero di alcuni dei locali della masseria dell’800 all’interno dell’Oasi WWF di Monte Sant’Elia, continua a stimolare l’interesse della società civile riguardo le tematiche ambientali di estrema rilevanza per il Parco Terra delle Gravine, il Parco Regionale più esteso della Puglia (circa 25.000 ettari) caratterizzato dalla presenza di gravine, solchi carsici erosivi, dall’inestimabile valore paesaggistico, ambientale, naturalistico, storico, archeologico e culturale che vanta una diffusione di ricchezze naturalistiche e fenomeni carsici senza pari in Europa, con uno straordinario patrimonio di biodiversità.

Il prossimo giovedì 28 febbraio alle 17:30 presso l’ex Sala Giunta della Provincia di Taranto in via Anfiteatro a Taranto, con un workshop intitolato “Convivere con il Lupo nella Terra delle Gravine”, il WWF Trulli e Gravine presenta i risultati dei tre monitoraggi (primo studio scientifico articolato sul fenomeno) condotti dal 2016 nell’ambito del progetto UPPark!riguardo la presenza del lupo sul territorio del Parco e i modi per conviverci

Il progetto “UPPark! Strategie di rete per il Parco Terra delle Gravine” ha dedicato una delle sue azioni proprio al monitoraggio della presenza e della distribuzione del lupo appenninico (Canis lupus italicus) sul territorio dei 14 comuni del Parco naturale regionale “Terra delle Gravine”, il più esteso Parco regionale della Puglia.

È possibile convivere con i lupi riducendo il rischio di attacchi al patrimonio zootecnico degli imprenditori agricoli e zootecnici, un fenomeno il cui tenore sta crescendo da circa 5 anni sul territorio della urgia dei Trulli e della Terra delle GRavine, da quando il lupo ha fatto ritorno dal vicino Appennino lucano in maniera spontanea dopo decine di anni di assenza.

Negli ultimi tre anni i volontari del WWF Trulli e Gravine, capofila del progetto con il supporto dei maggiori esperti del fenomeno del mondo accademico, hanno piazzato sui sentieri dei boschi fototrappole, particolari videocamere in grado di fotografare o filmare in modo automatico un animale che passa davanti allo strumento strategicamente posizionato, senza la necessità della presenza fisica dell’operatore e senza richiedere la cattura e la manipolazione dell’animale.

Tale attività ha fornito, se mai ce ne fosse bisogno, la conferma scientifica: ci sono branchi stanziali di lupi nel Parco regionale naturale “Terra delle Gravine”, sia nel versante occidentale della provincia ionica, tra Laterza, Ginosa e Castellaneta, sia nei boschi di Martina Franca, ma anche in altre zone.

Nel convegno esperti approfondiranno tale problematica sotto tutti gli aspetti: saranno analizzati i dati raccolti da UPPark sulla presenza dei lupi, le procedure da intraprendere dopo un loro attacco al patrimonio zootecnico e, infine, le buone prassi, già sperimentate in altre aree, per limitare il fenomeno senza abbattere i predatori.

Il progetto è realizzato grazie ad un intenso lavoro di rete che vede protagoniste numerose associazioni ed istituzioni pugliesi unite in partenariato per offrire al Parco Terra delle Gravinelo sviluppo di strategie di politica territoriale, ambientale e culturale volte a costruire un orizzonte di maggiore consapevolezza riguardo alle sue risorse ambientali. Uppark!è stato realizzato con il sostegno di Fondazione con il Suded in partenariato con la Provincia di Taranto, Casa Circondariale di Taranto, CNR, CNSAS Servizio Regionale Pugliese e delle associazioni Gruppo Speleologico Martinese, Learning Cities, Club Unesco, Nucleo Volontario e Protezione Civile di Palagiano, La Mediana e la Federazione Speleologica Pugliese.

 

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