1 anno di Bene Comune. La festa di Sartoria Sociale

1 ANNO DI BENE COMUNE. LA FESTA DI SARTORIA SOCIALE

Il 29 novembre alle 18.30 da Moltivolti (Palermo)
Un anno fa prendeva avvio il progetto Sartoria Sociale: ricucire il territorio, sostenuto da Fondazione CON IL SUD e realizzato in partnership con l’Accademia di belle arti di Palermo, il Consorzio Arca e la Fondazione Progetto Legalità Onlus. Tutto iniziava con l’inaugurazione della nostra nuova sede di Via Alfredo Casella 22, affidataci dal Comune di Palermo dopo la confisca alla mafia.
Oggi vogliamo brindare ai traguardi raggiunti e ai progetti in cantiere, insieme a tutte le persone che, come noi, hanno a cuore le relazioni sociali, la valorizzazione delle differenze, il lavoro collaborativo e la cittadinanza attiva.

La festa di Sartoria Sociale è la festa di tutti coloro che credono nella forza umana e sociale del “Noi”, nella potenza del fare rete e del costruire comunità su princìpi critici ed etici, nell’idea che un mondo più giusto non è solo moralmente più buono, ma è soprattutto più bello da vivere.

Parteciperanno alla serata anche i Referenti della Fondazione Vismara e i rappresentanti di altre associazioni che si spendono per un impatto positivo sul territorio. Sarà poi presentato il nuovo shop online di Sartoria Sociale – progetto finanziato da Fondazione CON IL SUD – che intende promuovere la cultura del riciclo e del critical fashion e rappresentare un modello di business etico e sostenibile, per l’ambiente e per le persone.

#ilBeneComuneSiamoNoi

SARTORIA SOCIALE – CHI SIAMO
Sartoria Sociale è un vintage&social shop e un laboratorio tessile e creativo in cui lavorano insieme professionisti del cucito, operatori sociali e persone svantaggiate di varie provenienze e appartenenze, tutte impegnate nel recycling e upcycling tessile, secondo i principi etici del critical fashion e dell’economia circolare.

AAA Assistente sociale cercasi!

WE are hiring! - sartoria sociale palermo

Al Revés – società cooperativa sociale seleziona un assistente sociale per il progetto Sartoria Sociale: Ricucire il territorio, sostenuto dalla Fondazione CON IL SUD.
Profilo richiesto:

 Laurea in Servizio Sociale, abilitazione e iscrizione all’albo per l’esercizio della professione
 Buone capacità di scrittura
 Buona conoscenza della lingua inglese e dei linguaggi informatici
 Interesse e motivazione al lavoro sociale ed educativo con adulti
 Autonomia, capacità relazionali e flessibilità.

 

Si richiede la presenza in sede, a Palermo.

Si richiede Partita IVA o disponibilità ad aprirla.


Per info e candidature:
coordinamento@coopalreves.it.

Allegare:
Curriculum vitae e professionale
Lettera di motivazione
Elaborato di lunghezza massima 2 pagine sul tema “Impresa sociale, possibili sviluppi nella realtà di Palermo”.

Al Revés – Società Cooperativa Sociale contatterà le persone che riterrà più affini per un colloquio e una prova pratica.

Call aperta fino al 31 Agosto 2018.

Per info sulla cooperativa: https://coopalreves.it/

Per info su Sartoria Sociale: https://www.facebook.com/sartoria.sociale.7/

 

Sartoria Sociale al Festival dell’Economia Carceraria

Il 2 e il 3 giugno a Roma due giornate di promozione dell’economia carceraria e del contrasto alla recidiva

Vi aspettiamo con i prodotti della Sartoria Sociale e del #PagliarelliLab, il nostro laboratorio di cucito nella sezione femminile del carcere Pagliarelli di Palermo

Il Festival dell’Economia Carceraria è promosso ed organizzato da Semi di Libertà ONLUS presso la Citta’Dell’Altra Economia (Largo Dino Frisullo – Roma) con il sostegno del Gay Village.

Una serie di conferenze sul tema della recidiva e dell’inclusione attraverso il racconto di storie e vissuti, un concerto, una mostra mercato di realtà produttive intra ed extra murarie provenienti da tutta Italia, una esposizione di opere realizzate in carcere, proiezioni audiovideo e molto altro.

La recidiva costituisce un costo insostenibile per lo Stato, sia in termini di sicurezza che economici. Il Festival vuole essere la dimostrazione della forza riabilitativa del lavoro e dei percorsi di formazione e istruzione come strumenti di valore legati alla dignità della persona. I prodotti dell’Economia Carceraria puntano più alla qualità che alla dinamica speculativa del profitto, perché frutto di impegno ed orgoglio, fatti da persone che, per loro tramite, correggono traiettorie di vita. Acquistarli è un gesto di responsabilità sociale, che origina una business virtuoso, pulito e solidale.

 

SINTESI DEL PROGRAMMA

(QUI il programma esteso e l’elenco delle realtà presenti)

Sabato 2 Giugno

H 12.00 Apertura Mercato Economia Carceraria

H 14.00 Convegno: “Contrastare la recidiva: il lavoro, le politiche sociali e trattamentali”

H 16.00 Conferenza: “La Giustizia è un Diritto”

H 17.00 Conferenza: “Dipendenze e sostegno psicologico”

H 18.00 Arte e creatività, il carcere si mette in Mostra.

H 19.oo Degustazione guidata di prodotti enogastronomici dell’economia carceraria (su prenotazione)*

H 21.00 Concerto: Giulia Pratelli, Traindeville, Madiba OPM

 

Domenica 3 Giugno

H 10.00 Apertura Mercato Economia Carceraria

H 13.00 Tavola Rotonda: “Strumenti finanziari e di misurazione dell’impatto sociale, un sostegno all’Impresa Sociale per una co-produzione dei servizi di welfare” (solo su prenotazione)*

H 14.00 Cotta Pubblica

Durante la Tavola Rotonda realizzeremo una produzione dimostrativa di RecuperAle, la birra che recupera cibo e persone, utilizzando gli scarti alimentari prodotti dagli stessi relatori, a dimostrazione della forza del mettere in rete le buone pratiche.

H 15.00 Conferenza: “Istruzione, formazione e comunicazione: crescita personale ed opportunità”

H 17.oo Workshop: “I lavori di Pubblica Utilità: Strumento di inclusione e riappacificazione sociale”

H 18.00 Degustazione guidata di prodotti enogastronomici dell’economia carceraria (su prenotazione)*

L’ingresso al festival è gratuito fino alle ore 19.00

Per info: economiacarceraria@gmail.com

S². La prima capsule collection della Sartoria Sociale

Giovedì 10 maggio alle 18.00 la Sartoria Sociale (via Alfredo Casella 22, Palermo) presenta la prima capsule collection primavera-estate del brand #WearTheDifference, progettata dalla fashion designer Sabina Savio. Gli 8 outfit della collezione saranno protagonisti di uno shooting fotografico in diretta con il fotografo Francesco D’Alleo, per una serata all’insegna della moda e dell’arte, immersi tra forme, luci, musica e colori.

Evento realizzato con il sostegno di Fondazione con il Sud.

Al termine dell’evento un Aperishopping con le birre artigianali Hora Benedicta.

Sarà possibile ordinare i capi che compongono la linea, pezzi unici riproducibili solo in edizione limitata, confezionati su misura.

wear the difference

LA MANIFATTURA
Tutti gli articoli realizzati nella Sartoria, che ha sede in un bene confiscato alla mafia, sono prodotti nel rispetto dell’ambiente e delle persone. Il nostro motto è “ricucire il territorio”, perché crediamo che facendo moda etica si generino anche relazioni umane e nuove opportunità di crescita personale e professionale.

IL BRAND
Wear the Difference è il fashion brand firmato Sartoria Sociale, nato dall’idea che indossando un capo si porta in giro anche la sua storia. I capi sono realizzati a più mani da professionisti e persone svantaggiate, con l’obiettivo di sostenere l’inclusione sociale di soggetti in difficoltà. Così, i prodotti Wear the difference fanno la differenza sia per chi li produce, sia per chi sceglie di indossarli. Perché l’integrazione non si dice, ma si fa.

LA COLLEZIONE
Capi comodi e versatili che reinterpretano con classe il fil rouge del brand: la convivenza delle diversità. Il merletto abbraccia la maglina, il volant si posa sul cotone, la frangetta in filo si dondola sul capospalla Chanel. Rouches, pieghe, tagli asimmetrici, inserti e texture a contrasto si compongono in look originali, vivaci e armoniosi.

LA FASHION DESIGNER
Sabina Savio è una fashion designer ed esperta di stile e immagine.
Nelle sue creazioni unisce ricercatezza, qualità e attenzione ai dettagli, senza trascurare l’aspetto ludico dei capi e la personalità di chi li indossa. Incline agli accostamenti insoliti, ama giocare con i tessuti, i volumi e le lunghezze, creando immagini dal carattere forte ed estroso ma comunque “easy”.

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