Il “viaggio” di Francesca nel progetto Re-care: come il volontariato ha cambiato la sua vita

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Francesca durante l'attività di "biblioteca vivente", durante la notte dei ricercatori dell'Università di Palermo

Francesca è una donna tenace che ha avuto alle spalle un vissuto difficile ed è rinata grazie al progetto Re-Care. Guidata dalla équipe del progetto, Francesca ha trovato un cammino di crescita che ha trasformato radicalmente la sua vita con nuove competenze e nuove ambizioni.

Il percorso di Francesca al Centro San Carlo

Un lavoro di team ben strutturato ha permesso, grazie al coinvolgimento delle figure professionali come assistenti sociali e psicologi, di poter inserire Francesca in un percorso graduale di crescita personale ed umano presso il Centro San Carlo (una delle strutture del progetto Re-Care). Questa realtà, che rappresentava inizialmente una fase di transizione, è diventata per lei un punto di riferimento stabile, dove ha potuto sentirsi protetta e supportata.

“Mi sono trovata molto bene”, ripete spesso Francesca, un’espressione che riflette il profondo cambiamento che lei ha vissuto.

Dal Tirocinio al volontariato: l’impatto positivo sulle sue Life Skills

Dopo essere stata coinvolta in un percorso di tirocinio durato sei mesi, Francesca ha trovato nel volontariato una fonte di forza e di autostima che hanno rafforzato le sue life skills e la tenacia di apprendere nuove cose.  Partecipare a queste attività le ha permesso non solo di contribuire all’aiuto verso il prossimo, ma anche di imparare abilità pratiche che le sono risultate fondamentali per la sua crescita.

“Faccio volontariato per imparare tante cose utili per la vita, – precisa Francesca, – ci sono momenti in cui lavo i piatti, apparecchio i tavoli, supporto la cucina e frequento dei laboratori. Mi piace perché l’apprendimento di cose nuove mi permetteranno di essere indipendente in futuro”.

Le relazioni autentiche con l’equipe e i volontari

 le operatrici della equipe, i volontari, con cui ha condiviso il percorso nel progetto, sono diventati una seconda famiglia per lei. “I ragazzi del volontariato sono come una famiglia per me – sottolinea Francesca – si sono resi sempre disponibili e mi fanno sentire meno sola”.  Questi legami autentici e il continuo supporto ricevuto hanno avuto un effetto profondo sul suo benessere emotivo, aiutandola a superare le difficoltà quotidiane con il sorriso.

I sogni futuri

Francesca, autentica sognatrice che ha perseverato per trasformare il grigiore del suo passato in luce, sogna di poter vivere in una casa tutta sua. “sogni nel cassetto? Quello di poter vivere in futuro in una casa tutta mia!”

 

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