Educare alla bellezza – il 20 e 22 aprile il laboratorio con Flavio Favelli

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Lasciare libero lo scarrozzo”: un grande classico che da sempre campeggia sulle saracinesche di Palermo e che, per chi in Sicilia è nato e cresciuto, ha un significato che non lascia spazio a interrogativi.

Parte da questa frase/immagine evocativa il laboratorio dell’artista fiorentino Flavio Favelli, che si svolgerà a Palazzo Butera il 20 e il 22 aprile prossimi nell’ambito del progetto QuattroPuntoZero, sostenuto da Fondazione Con il Sud.

Due giornate promosse da “ruber.contemporanea”, partner del progetto, durante le quali l’artista racconterà il suo metodo di lavoro e il suo sguardo sul capoluogo e sull’isola, usando come materiale del workshop la collezione personale della rivista “Sicilia”, edita da Flaccovio dagli anni Cinquanta agli anni Ottanta.

Insieme ai partecipanti e agli studenti del corso “Cielo Raso Unplugged” dell’’Accademia di Belle Arti di Palermo (tenuto dall’artista Stefania Galegati), Flavio Favelli darà vita a una riflessione teorico-pratica sui luoghi simbolici e le architetture invisibili che attraversano la città, proprio a partire dagli “scarrozzi”: espressione di spazi cittadini abusivamente occupati che, però, finiscono per essere involontariamente conservati.

La prima giornata sarà dedicata alla presentazione delle sue opere e al suo rapporto con il capoluogo, con una selezione di lavori ispirati alla Sicilia e ancora visibili sul territorio (come il murales ai Cantieri culturali alla Zisa).

Nella seconda giornata, invece, Favelli entrerà nel vivo del workshop adottando il suo approccio collagistico come tecnica con cui smontare il paesaggio e le costruzioni simboliche. I partecipanti saranno invitati a ricreare un nuovo modo di guardare alla città, che annulla le differenze tra altro e basso, e a utilizzare i ricordi e la memoria per selezionare i materiali e dare senso alla storia attraverso il disegno e il collage.

Giovedì 20 aprile e sabato 22 aprile.

Palazzo Butera, via Butera n. 18, Palermo.

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