Presentazione,in anteprima, a radio Ciroma,del romanzo di Michele D’Ignazio “Storia di una matita.A casa”,edito da Rizzoli.

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Michele D’Ignazio e Flora Barone dell’ass.ne Meda Calabria,capofila del progetto


IMG-20180310-WA0010 Tra ali e radici. “Storia di una matita.A casa”

 

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“Ai nostri bambini possiamo regalare solo due cose: ali e radici”.

In “Storia di una matita. A casa” ho voluto intrecciare ali e radici, sviluppando all’interno della narrazione la metafora della crescita degli alberi, che è simmetrica: avviene in altezza, con il tronco, i rami, le chiome, ma anche in profondità, con le radici.
Più cresce in altezza, più va in profondità: sono due movimenti collegati.
Bisogna quindi avere sogni, ma anche radici. E l’uno non esclude l’altro. Volare alto non significa dover trascurare le proprie origini, la propria infanzia. Anzi.
Gli alberi sono dei maestri silenziosi e sempre presenti. Se consideriamo il libro da questo punto di vista, c’è una circolarità, perché con Lapo, il protagonista delle tre storie (“Storia di una matita”-“Storia di una matita.A scuola”) ero partito proprio da un sogno. E ora sono arrivato alle radici.

Lapo pensava e ripensava a una frase che gli diceva sua madre quando lui era più giovane e aveva sempre la testa fra le nuvole: “Rimani con i piedi per terra.” Ora, Lapo aveva capito che si può stare con i piedi per terra e la testa fra le nuvole… allo stesso tempo! È così che fanno gli alberi. Le radici vanno in profondità e la chioma si spinge verso il cielo. “C’è un tempo per sognare, uno per disegnare, uno per insegnare e uno per seminare…” E ogni seme, prima di nascere, contiene un sogno o un’emozione.

Michele D'IgnazioMentre nei due precedenti libri della serie ho descritto la città e il paesaggio urbano, questa volta ho voluto raccontare una storia di campagna e di paese. Ho cercato di cogliere il senso di comunità, che va ricercato, e ricreato là dove si è perso.
Per Lapo si tratta di un crescendo di apertura: si scopre sempre meno concentrato su se stesso, pensa più agli altri, alla loro felicità, al loro benessere, pensa ai luoghi dove è nato e cresciuto. La maturazione consiste proprio da questo passaggio: dal sognare con se stessi al sognare con gli altri.
E la riflessione si allarga ancora: ci porta verso l’equilibrio e la simbiosi (possibile, necessaria) tra uomo e natura.

Ed eccolo lì! Di fronte a Lapo c’era l’Albero della bicicletta. “Uno di famiglia…” diceva suo padre. Era molto affezionato a quel groviglio di rami e pedali. Lo osservò da vicino: dal tronco sbucavano il manubrio di una bicicletta, un cerchione e un sellino.
Quella strana simbiosi era nata, tantissimi anni prima, da una banale distrazione del suo bisnonno, che aveva scordato la bici appoggiata a un castagno. Poi era partito per un lungo viaggio, e al suo ritorno aveva ritrovato la bicicletta avvolta in un abbraccio dai rami e dalle foglie della pianta: faceva ormai parte dell’albero. Era un vero e proprio simbolo per tutto il paese, l’Albero della bicicletta: l’unione tra l’uomo e la natura. L’albero da cui, anziché fiori e petali, facevano capolino raggi e pedali. Con il tronco che ha le marce, ma non marcisce.

Termoli1Nato a Cosenza nel 1984, è autore di “Storia di una Matita“, romanzo pubblicato da Rizzoli, arrivato alla undicesima ristampa, opera segnalata al Premio Letteratura ragazzi di Cento e finalista al Premio Biblioteche di Roma.
Invitato nelle scuole e nelle librerie di tutta la penisola, ha dato vita al “Tour della Matita”, in cui svolge con i bambini attività laboratoriali e di lettura ad alta voce, giocando con l’arte e le parole e incoraggiandoli, con semplicità e partecipazione, a leggere, a scrivere e a disegnare.
Nel 2014 pubblica sempre con Rizzoli “Storia di una matita. A scuola“, continuazione di “Storia di una matita” e nel 2016 Pacunaimba. L’avventuroso viaggio di Santo Emanuele, un romanzo esotico alla scoperta del Brasile più nascosto.

Nel febbraio 2018, invece esce in tutte le librerie “Storia di una matita. A casa”, il terzo libro della serie longseller che ha conquistato tanti bambini, divenendo una delle letture di narrativa preferita nelle scuole.

vedi anche https://youtu.be/tDJbt8P6gI8

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