Mani in Pasta, il gruppo si mette “in cammino”

SAN CATALDO (CL) – Desideri, speranze, paure. Sono solo alcuni dei temi emersi dalle prime riunioni del gruppo economico-relazionale, coordinato dalla psicologa Claudia Giammusso. I primi beneficiari del progetto Mani in Pasta, iniziano così a fare gruppo. Gli utenti si sono confrontati intervistandosi a vicenda. “Praticamente è venuto fuori il tema del conoscersi per essere un gruppo coeso che funziona. Attraverso la mia sollecitazione abbiamo pensato a quelli domande potessero essere significative da porsi a vicenda per conoscersi”, racconta Claudia.  Ecco quali domande hanno proposto i ragazzi: Come ti descriveresti con due aggettivi? Quali sono i tuoi hobby? Che cosa ne pensi del lavoro al pastificio? Quali sono i tuoi progetti futuri? Se potessi fare un viaggio dove vorresti andare? Dove ti vedi tra cinque anni?

Il filo conduttore del dibattito è stato il tema del viaggio. Mani in Pasta, in fondo, è un’avventura. “Ho proposto l’idea che probabilmente il gruppo stesse parlando inconsciamente del viaggio che sta facendo con in progetto e da lì ho chiesto cosa metterebbero in valigia”, spiega Claudia. Che cosa stanno mettendo in valigia i nostri ragazzi per affrontare questo viaggio? Fiducia, esperienza, emozioni, ricordi, coraggio e buona volontà. Che il viaggio abbia inizio.

(Roberta Fuschi, responsabile comunicazione del “Progetto Mani in Pasta”) 

 

 

 

 

 

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