FESTIVAL IL GIULLARE XI EDIZIONE – una storia che si rinnova e si innova!

L'immagine può contenere: una o più persone, folla e notteC’è tempo fino al 19 maggio 2019 per candidarsi a partecipare alla undicesima edizione del Festival Il Giullare, la rassegna nazionale del teatro oltre ogni barriera. Il Festival è rivolto a tutte le compagnie e gruppi che credono nel teatro e nell’arte come reali strumenti di abbattimento delle barriere nell’idea comune che attraverso l’arte, la cultura e lo spettacolo si può promuovere una cultura di parità.

Prevediamo di portare in scena almeno 9 spettacoli teatrali provenienti da tutta Italia dal 14 al 28 luglio prossimo. Il 28 luglio si svolgerà la serata conclusiva, durante la quale saranno premiate le compagnie vincitrici e sarà assegnato il premio nazionale “Il Giullare”, che rientra tra gli eventi collaterali di tutte le edizioni del festival, assegnato a chi si sia contraddistinto in Italia nel mondo dell’arte, dello spettacolo, della cultura, della musica in un impegno più o meno costante in favore della promozione di una cultura dell’integrazione e del rispetto dei diversamente abili.

Ogni spettacolo dovrà avere al suo interno attori con e senza disabilità e potrà ospitare informa molto marginale spettacoli che parlino di disabilità.

A questo link è possibile scaricare il regolamento >>

A valutare le candidature viene nominata una commissione mista formata da esperti del settore, giornalisti, direzione artistica del festival.

Un po’ di storia

Il Festival Nazionale Teatro Contro Ogni Barriera, promosso dall’Associazione e dalla Cooperativa “Promozione Sociale e Solidarietà” di Trani, con una rete di adesioni di associazioni firmatarie di un protocollo di intesa, giunge quest’anno alla sua 11^ edizione, rivelandosi sempre più a livello nazionale una delle realtà di eccellenza nel campo dei festival di teatro, arte e cultura con la caratteristica di valorizzare l’integrazione tra artisti con e senza disabilità.

Il Giullare nasce nel 2008, traendo spunto dalla prima esperienza teatrale “Il Giullare: il disagio che mette a disagio”, realizzata nel 2000 da un gruppo di “sprovveduti” giovani volontari dell’Associazione Promozione Sociale e Solidarietà di Trani con persone con disagio psichico frequentanti alcune attività diurne avviate allora con il Centro di Salute Mentale del territorio. Dalla stessa esperienza nasce l’omonimo programma di volontariato, che è stato sostenuto dalla Fondazione CON IL SUD attraverso due diverse edizioni del bando per il volontariato.

Il nome trae spunto dai racconti che, il compianto Premio Nobel per la Letteratura Dario Fo, ha descritto in Mistero Buffo, nella “giullarata”, in cui si narra della nascita proprio del Giullare, del suo “villanesimo”, della sua diversità e del suo privilegio di poter con la lingua biforcuta far satire nei palazzi dei Signori e Re. Così il Festival prova a raccontare e stimolare un’idea diversa della disabilità, ribaltando nelle persone la percezione spesso “compassionevole” in una percezione di valorizzazione e considerazione delle potenzialità.

Nell’arte l’annullamento e, contemporaneamente l’esaltazione delle differenze è emblematico perché al centro vi è l’arte, vi è l’opera prodotta, la parte recitata a prescindere dalla propria condizione.  E sono questi i motivi per cui il valore del festival è un valore altamente culturale perché in grado di suscitare e stimolare cambiamento promuovendo una cultura inclusiva, “antistigma” e protesa a scalfire le barriere mentali che limitano la nostra percezione delle differenze.

L'immagine può contenere: una o più personeIn questi dieci anni siamo riusciti a creare un evento a cui mediamente assistono circa 400 persone al giorno, con punte in alcune serate anche di oltre 1.200, persone che non appartengono ai circuiti tradizionali legati la mondo della disabilità, ma che sono attratte da un evento capace di suscitare emozioni, di raccontare storie, di esaltare bellezza.

Un festival che si svolge durante l’estate e che cerca di trasformare un tempo dedicato al “divertentismo” in un tempo dedicato al “divertimento” (nel senso di “rendere diverso”); un festival che mediamente ospita circa 100 artisti con disabilità provenienti da tutta Italia oltre ad altrettanti artisti e/o accompagnatori. Una manifestazione, nel panorama italiano, riconosciuta come tra le più significative del settore e la seconda più longeva.

Il nostro Festival è un progetto che da sempre ha una alta capacità aggregante attirando l’adesione e collaborazione di numerose realtà territoriali, e non solo, del mondo del no-profit ma anche del teatro, dello sport, della cultura. Questo modo di operare in sinergia ha saputo creare un’attenzione sempre crescente di famiglie, giovani, bambini, adulti in genere che aspettano che ogni anno questo festival sia pronto a “sconvolgerli” se per tale idea intendiamo il “conturbare l’ordine” e quindi capovolgere il proprio punto di vista sulla diversità. È questo il contesto in cui si innesta la nostra idea progettuale.

 

 

Riconoscimenti e adesioni

Il Festival nelle passate edizioni, ha potuto beneficiare di diversi riconoscimenti da parte di organi istituzionali: riconoscimento della Presidenza della Repubblica che ha aderito alla stessa attraverso il conferimento di una Medaglia per tre edizioni della manifestazione (anni 2010, 2011 e 2013), Civica Benemerenza della Città di Trani nel 2013.

Nelle edizioni precedenti si è avvalsa altresì del sostegno e patrocinio del Dipartimento per le Pari Opportunità della Presidenza del Consiglio dei Ministri (anni 2012 e 2014) e del Ministero della Gioventù (2011), della Presidenza della Regione Puglia e del Comune di Trani, oltre ad una rete di progetto che ogni anno conta circa realtà associative, del terzo settore locale e nazionale.

Ha ottenuto altresì patrocini speciali dal Progetto Speciale IsICult – Mibact – Siae “Lo Spettacolo, Antidoto Contro il Disagio” (Sacd) nel 2014, dal CIP (Comitato Italiano Paralimpico) nel 2009, da FIABA (Fondo Italiano Abbattimento Barriere Architettoniche) nel 2008.

In questa edizione 2019 ha già ottenuto:

  • Patrocinio della Presidenza della Regione Puglia
  • Patrocinio dell’Assessorato all’Industria Turistica e Culturale – Gestione e Valorizzazione dei Beni Culturali della Regione Puglia
  • Patrocinio della Fondazione Matera 2019 – Capitale Europea della Cultura 2019

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