Free.Da: facciamo il punto

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Dopo le vacanze estive, Free.Da si prepara a ripartire! 😃

Sono tante e diversificate le attività del progetto, come avrete potuto leggere nella Scheda del Progetto e negli altri articoli. Attività che devono essere svolte nell’arco di 36 mesi e che richiedono progettazione e costante coordinamento e rimodulazione, per renderle aderenti alle esigenze del territorio in cui il progetto si sviluppa e dei beneficiari individuati.

Ma cosa è stato fatto finora e cosa si sta procedendo a fare?
La prima attività che è stata avviata è il potenziamento del servizio antiviolenza “Progetto Aurora” che ha sede a Sassari e si compone di un Centro Antiviolenza (CAV), una Casa di accoglienza per donne vittime di violenza e i/le loro figlÉ™ minori, un servizio di informazione e di sensibilizzazione sulle tematiche connesse alla violenza di genere.
Progetto Aurora è gestito in appalto dalla cooperativa sociale Onlus Porta Aperta, capofila nel progetto Free.Da, per il PLUS del Distretto di Sassari, Porto Torres, Sorso e Stintino. Rappresenta una delle prime iniziative pubbliche sul territorio nazionale per contrastare il fenomeno della violenza sulle donne, proprio in quanto è stato istituito non su iniziativa di associazioni private ma di enti pubblici che hanno riconosciuto la necessità di creare un servizio che rispondesse a una problematica radicata che non poteva certo essere affrontata come un fenomeno momentaneo e che necessitava e necessita di professionalità specifiche, conformemente anche al dettato della Convenzione di Istanbul. Pertanto, Progetto Aurora nasce attraverso dei finanziamenti pubblici, precisamente col contributo della Legge n. 285/1997 ma la sua continuità viene garantita dai fondi stanziati dalla Legge Regionale n. 8/2007 che ha istituito i centri antiviolenza e le case di accoglienza per le donne vittime di violenza. E’ un servizio riconosciuto e accreditato dalla Regione Autonoma della Sardegna, ben radicato sul territorio in quanto è presente da oltre 20 anni e ad esso fa riferimento tutto il territorio della Provincia di Sassari e non solo.
Attraverso ulteriori fondi statali dedicati e il finanziamento di Fondazione con il Sud per il progetto Free.Da, ora Progetto Aurora ha ampliato i suoi giorni ed orari di apertura del CAV che può così accogliere le richieste tutti i giorni, da lunedì a venerdì, dalle h 9:00-13:00 e dalle h 15:00-18:00, riuscendo a garantire maggiore repentinità negli spazi di ascolto e d’azione, anche con l’implemento del personale: si uniscono all’équipe un’ulteriore assistente sociale e una psicologa. Inoltre, viene potenziata la supervisione dell’équipe: un momento fondamentale che supporta le operatrici nel loro compito, rafforzandone la motivazione e l’azione e contrastando il fenomeno del burnout a cui sono particolarmente soggette le persone che lavorano nell’ambito della cura.
Al momento, in accordo con la Regione Sardegna e il Comune di Sassari (capofila del PLUS), si stanno predisponendo le locandine e le brochure che saranno presto allegate anche in questo blog.
Il finanziamento di Fondazione con il Sud, inoltre, consente di ampliare le attività laboratoriali con i/le minori vittime di violenza assistita: da momenti più “raccolti” affrontati attraverso letture e disegni, a momenti di maggiore condivisione con attività a contatto con la natura e gli animali, di cui vi racconteremo man mano.

Un’ulteriore attività che è in procinto di essere avviata è quella di sensibilizzazione sulle tematiche relative alla violenza di genere, a partire dalle pari opportunità, che sarà svolta nelle scuole di ogni ordine e grado: dai nidi d’infanzia all’università, alunnÉ™, genitori ed insegnanti saranno coinvolti in laboratori utili a rimettere in discussione i modelli sociali di una cultura patriarcale e sessista che sta alla base della violenza e a trovare modelli positivi e paritari.
Saranno Porta Aperta, la cooperativa sociale Edupè e il Movimento Omosessuale Sardo a realizzare questa macro attività che prevede un lavoro a monte di contatti e coprogettazione con diversi istituti scolastici, molti dei quali afferiscono già ad una rete consolidata in cui i tre partner lavorano per contrastare fenomeni di violenza e di marginalità sociale.
Con la ripresa delle attività scolastiche, si sta riavviando questo lavoro di coordinamento che porterà presto alla conferma delle prime autonomie scolastiche coinvolte, mentre con l’Università degli Studi di Sassari, partner del progetto, si andranno presto ad individuare le date e le modalità di comunicazione dei corsi agli Ordini professionali coinvolti.

Successivamente saranno le attività di sensibilizzazione della comunità che vedrà l’ingresso di ulteriori partner, l’associazione NoiDonne 2005, l’ANCI Sardegna e l’Ordine dei Giornalisti della Sardegna. Ma di questo parleremo più avanti… 😉

Seguiteci per conoscere le attività di Free.Da – LiberÉ™ dalla violenza!

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