Progettare la ripartenza

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Prende il via nel Salento il progetto Creativitour. Più di mezzo milione di euro per il “turismo creativo”

A Nardò, assolata cittadina barocca posta poco a sud ovest di Lecce, le limitazioni dovute all’emergenza epidemiologica non hanno fermato un gruppo di giovani che nel chiuso delle proprie stanze sono rimasti al lavoro per progettare la ripartenza. Obiettivo la realizzazione di un articolato programma di interventi per dare nuova vita a un immobile dismesso situato nel centro storico della città.

Il progetto, denominato Creativitour. Percorsi per un turismo creativo, promosso da un partenariato di organizzazioni sociali e culturali guidate dalla Diotimart di Alessano, ha già trovato il sostegno finanziario di Fondazione con il Sud nell’ambito dell’ultima edizione del suo bando Storico-Artistico e Culturale e ottenuto tutte le autorizzazioni necessarie all’avvio dei lavori di ristrutturazione e adeguamento funzionale, preludio alla realizzazione del programma di gestione vero e proprio. Così la valorizzazione dell’ex Convento dei Carmelitani a Nardò sarà, alla riapertura delle attività dopo il lockdown imposto per far fronte alla crisi epidemiologica, uno fra i primissimi investimenti ai nastri di partenza sul territorio.

Il budget iniziale, già stanziato da Fondazione con il Sud, ammonta a circa mezzo milione di euro. A questi si aggiungeranno altri fondi individuati dal partenariato di progetto, che ha preso in carico la struttura per i prossimi dieci anni e che dovrà farsi carico, oltre che delle spese di investimento, a costo zero per le casse comunali, anche delle spese di gestione.

L’idea alla base del progetto è ambiziosa: restituire alla pubblica fruizione un immobile oggi dismesso, attraverso la realizzazione di un centro dedicato al turismo culturale, con annessi spazi ricreativi aperti alla comunità, un caffè letterario, un market shop con i prodotti del circuito etico Salento km0 e un laboratorio residenziale sulla creatività giovanile. Un luogo aperto e accogliente, in grado di attirare turisti da tutto il mondo ma anche locali cittadini che vogliano portare idee nuove, usufruire dei numerosi servizi e attività offerti dalla struttura o, più semplicemente, bere un aperitivo ascoltando buona musica.

Non solo un progetto culturale, dunque, ma soprattutto un’ambiziosa iniziativa imprenditoriale. “E’ ora di convincersi del fatto che per un giovane che ambisca a un percorso professionale appagante quella di trasferirsi al Nord non deve essere una scelta obbligata”, ha commentato l’ideatore e responsabile del progetto, Antonio Santoro. Ma le capacità immaginative, si sa, non scarseggiano fra gli operatori culturali. Per realizzare un’idea di successo occorre un passo in più. La vera sfida sta nel tradurle in pratica. E su questo terreno il team di Creativitour spera di trovare in tutta la comunità di Nardò il suo indispensabile alleato.

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