Un gazebo solidale rosa al quartiere Tamburi

 

gazebo solidale foto ragazze

Dieci avvocati, tutte donne, e una psicologa insieme per fornire consulenza e orientamento al lavoro e alla formazione nel quartiere più inquinato di Taranto

 Al quartiere Tamburi c’è “Un gazebo solidale”, tutto tinto di rosa, dove un team di professioniste accoglie giovani, disoccupati, donne e tutti quanti vogliano affacciarsi al mondo del lavoro e cogliere nuove opportunità di formazione.
“Un gazebo solidale” è uno sportello di orientamento al lavoro e alle scelte formative ed educative, attivo da alcune settimane presso la Parrocchia San Francesco De Geronimo (ingresso da via Basento), aperto il lunedi, il giovedi’ e il sabato di mattina e negli altri giorni su appuntamento.
È una delle iniziative del progetto “A Tamburi Battenti” che, dando nuova vita al teatro della parrocchia di San Francesco De Geronimo, intende trasformare il quartiere Tamburi e generare opportunità di lavoro per i soggetti più fragilim anche legate alle pratiche artistiche e culturali.

“Un gazebo solidale” è un servizio offerto ai cittadini gratuitamente dall’Associazione “Nessuno Escluso” Onlus, la stessa che ha all’attivo in città il progetto di Avvocatodistrada attraverso il quale garantisce assistenza legale gratuita ai senza fissa dimora.
L’iniziativa è promossa da un team di avvocati “tinto di rosa”: Antonietta De Fazio, presidente dell’associazione, Alessandra Armento, Mariangela Guarino e Anna Paola De Marco; ne “Un gazebo solidale” sono coinvolte anche Eliana Baldo, Lisa Blumetti, Anna Macrì, Maria Luisa Abatematteo  e Calliope Murianni. Vi partecipa, unica non legale della squadra, la psicologa Francesca Leopardi.

Presentando l’iniziativa la presidente Antonietta De Fazio ha precisato che «non si tratta di una agenzia interinale, quanto piuttosto di un servizio volto a costruire insieme quel collegamento che manca tra il tessuto sociale locale e le strutture educative, formative e di orientamento lavoro, una iniziativa a favore di quei cittadini che spesso non sanno a chi rivolgersi».
Antonietta De Fazio ha poi sottolineato che «oggi si parla molto di “Neet” (persone non impegnate nello studio, nel lavoro e nella formazione), di dispersione scolastica, e di uomini e donne che ormai hanno persino rinunciato all’idea di cercare lavoro. Con “Un gazebo solidale” noi vorremmo incidere nello specifico su questo target, per incontrare uno ad uno gli abitanti del quartiere Tamburi e decidere assieme di intraprendere un percorso diverso per ciascuno, che sia costruttivo e consenta ad ognuno di realizzare le proprie aspirazioni, animare le proprie passioni o intraprendere un percorso lavorativo».
Antonietta De Fazio ha concluso sottolineando come «proprio nel quartiere Tamburi, in questa parte di città nella quale alle problematiche sociali e occupazionali si aggiungono a quelle ambientali, manca un pezzo di mondo, quello fatto di una attenzione capillare al singolo individuo”.
Per questo la presenza ne “Un gazebo sociale” di un servizio di assistenza psicologica all’orientamento, assicurato dalla dottoressa Francesca Leopardi, rappresenta un valore aggiunto fondamentale per riuscire nell’intento di offrire un servizio a 360 gradi.
Per informazioni e appuntamenti gli interessati possono inviare una email nessunoesclusoonlus@libero.it o chiamare 392.2720749 o 349.0891881.

“Un gazebo solidale” è un’azione del programma di interventi del progetto “A Tamburi Battenti”, promosso dal soggetto capofila Confraternita Maria Santissima della Scala (Caritas Diocesana), assieme ai partner Nessuno Escluso onlus, Airone onlus, Marco Motolese, Caritas Christi, Solirunners, Learning Cities e Sant’Antonio; il progetto è sostenuto da Fondazione con il Sud nell’ambito del “Bando Ambiente è Sviluppo”.

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