Come Odisseo @Officine Gomitoli

Il tema centrale dell’Odissea…

Le vicende del suo protagonista che, costretto ad abbandonare la terra di origine, si sposta per mare in balia degli eventi naturali, tentando di ritornare a casa, tra popoli che talvolta lo accolgono con rispetto, ma con diffidenza iniziale, e altri che lo respingono.

I ragazzi e le ragazze così impersonando viaggiatori sperduti/e, attraverso esercizi di improvvisazione libera, imparano a raccontare cos’è per loro il viaggio…acquisendo una più ampia consapevolezza di sé e una nuova sensibilità e mettendo in evidenza il loro mondo interiore fatto di sensazioni, emozioni, immagini e ricordi che sono l’origine del nostro essere.

Danza e teatralizzazioni di scene di vita vissuta con i propri cari si alternano nel corso del laboratorio, in cui i ragazzi e le ragazze dedicano molta attenzione all’ascolto reciproco, sperimentando le proprie capacità di sentire, guardare, copiare, integrarsi, interagire, distinguersi e/o omologarsi.

IMG_9577 IMG_9578 IMG_9579 IMG_9580 IMG_9581 IMG_9582 IMG_9583 IMG_9584

Laboratorio di teatro-danza “Appunti di viaggio” @Officine Gomitoli

Il laboratorio, oltre a fornire un bagaglio di conoscenza tecnica, intende sviluppare una discussione, un confronto.

Il tema centrale condiviso con i partecipanti sarà quello del “viaggio” individuale e collettivo, reale o metaforico. Vari esercizi di consapevolezza corporea e spaziale saranno fondamentali per creare una “base” comune su cui agire e poter poi innescare una serie di percorsi didattici che porteranno all’individuazione di materiale fisico e drammaturgico che emergerà dalle sessioni di improvvisazione.

La metafora del viaggio trova particolare spazio nella letteratura di tutti i tempi, nell’arte e ultimamente anche nei testi delle canzoni. L’intero percorso di formazione avrà, come esito, un forma spettacolare in cui le varie esperienze avute si possano trasformare in racconto corale.

Da mercoledì 10 gennaio. Tutti i mercoledì ore 15.00 – 18.00 @Officine Gomitoli.

Buoni propositi per il 2018 @Officine Gomitoli

“Mi sono trovata veramente bene e ho potuto non solo conoscere nuove persone ma partecipare a laboratori innovativi che non troverei normalmente. Questa felicità l’ho trovata non solo nel laboratorio a cui ho partecipato ma anche in tutti gli altri”

Con la volontà di approfondire il rapporto tra i ragazzi e le ragazze e lo “spazio” Officine Gomitoli, nonché per dare avvio ad un percorso di (auto)valutazione, è stato proposto un incontro…

Tre parole che ti vengono in mente pensando ad Officine Gomitoli…

Tre cose che ti sono piaciute e tre cose che non ti sono piaciute del laboratorio che hai frequentato.

Che attività ci proporresti/ ti piacerebbe fare nei prossimi mesi?

Partendo da queste tre semplici domande, si è dato inizio ad una discussione partecipata su cosa ha rappresentato per loro l’intero anno passato insieme e su quali sono le loro aspettative (e proposte) per quello appena iniziato. La prima cosa emersa dai ragazzi e dalle ragazze presenti è stato riconoscere che non tutti i luoghi sono per loro uguali e che alcuni sono dotati di una capacità di attrazione decisamente superiore rispetto ad altri. Nella discussione con loro è infatti emerso che, sul territorio, esistono luoghi che possiedono la forza di calamite in grado di attirare quasi la popolazione giovanile così come all’opposto, ve ne sono altri che alimentano in loro una repulsione, ambienti che non riescono a intercettare la loro sensibilità e che per questo vengono sistematicamente evitati. Partendo da questa premessa, fatta da loro, è poi emerso che l’attrattività o la non attrattività di certi luoghi non dipende dalle loro caratteristiche fisiche, sociali e simboliche ma piuttosto dall’atmosfera creata dal mix di questi elementi. Così, posizione condivisa è stata quella per cui i luoghi non sono semplici contenitori o spettatori nella vita di un giovane, ma vengono da essi percepiti e vissuti come dei veri e propri laboratori di costruzione del senso e dell’identità.

Partendo da domande da cui è poi scaturito uno scambio di opinioni assembleare, è emerso che Officine Gomitoli rappresenta per i ragazzi e le ragazze uno spazio di ritrovo per le attività del tempo libero, in cui si sono trovate e si coltivano parte delle amicizie del periodo adolescenziale-giovanile. Officine Gomitoli è stato quindi identificato come un punto di riferimento per il ritrovo ma anche per la costruzione della propria visione delle cose della vita e di emersione di alcuni inattesi tratti relazionali e orientamenti simbolici che, proprio in questi spazi, trovano espressione sulla base dell’esigenza di vivere delle relazioni in maniera tangibile e in ambienti informali, aperti e in contatto col fluire della vita. L’immagine comune che ai/alle giovani è venuta in mente pensando ad Officine Gomitoli è stata quindi quella di un ambiente nel quale si ritrovano tracce di relazione tra persone conosciute ed estranei, un luogo nel quale si trascorrono attimi di vita comune, in cui si riscopre anche la convivialità del consumare cibo e bevande insieme ad altri mentre si scambiano e si formano opinioni.

Considerato un luogo nel quale si ri-attivano comunicazioni e relazioni che spesso non trovano altri spazi per manifestarsi, soprattutto nel rapporto tra giovani adolescenti italiani e con background migratorio, quello che è stato curioso scoprire è che i/le giovani sentono poi l’esigenza di comunicare questa esperienza socializzante, immortalandola con fotografie condivise sui social network. Sugli account Istangram così come su quelli Facebook dei ragazzi e delle ragazze che quotidianamente frequentano le attività laboratoriali infatti, di recente Officine Gomitoli è diventato uno dei luoghi privilegiati per i selfie, ovvero per quei autoritratti fotografici volti alla esplicita esibizione di sé stessi, delle proprie attività e dei propri amici. Curioso è stato notare come le stesse parole ricorrenti negli hashtag dei ragazzi e delle ragazze, siano state poi le stesse emerse in risposta alle nostre domande per dare il via alla discussione. Ci siamo ritrovati così davanti a tag come: #luogodelcuore #ilmioluogofelice #felicità #stareinsieme #amici #libertà #famiglia e così via.

La centralità di Officine Gomitoli è stata spiegati dai ragazzi e dalle ragazze col fatto che nella ricerca di spazi in cui vivere le relazioni amicali, l’idea del divertimento e del dare libera espressione di sé, essi prediligono luoghi aperti e meno formalizzanti

Rendersi conto della grande domanda di socialità rivolta a Officine Gomitoli, e della caratteristica specifica che i ragazzi e le ragazze gli attribuiscono, quella cioè di essere uno spazio vivo, che ascolta e dialoga e che li fa sentire parte di “qualche cosa”, è stata l’occasione per riflettere sulla concreta possibilità di agganciare i giovani e di avvicinarli stabilmente ai contesti espressivi ed educativi, dove è possibile incontrarsi, frequentarsi, fare amicizia, far sbocciare l’amore o scambiarsi opinioni, consigli o dove serenamente confrontarsi con altri senza riserve, disagi o paure.

Wordcloud1

 

 

 

 

Programma Eventi&Laboratori Gennaio 2018 @Officine Gomitoli

Quale modo migliore per iniziare il 2018? A Officine Gomitoli siamo già pronti con tante nuove attività!

Vi aspettiamo! ^_^

locandina

Talenti in festa @ Officine Gomitoli

Un pomeriggio in cui canto, teatro-danza e illustrazione si sono susseguiti in una serie di performances emozionanti, all’insegna dei talenti e dello stare insieme divertendosi e mettendo in atto quando condiviso nei pomeriggi di laboratorio…

Questa la festa di Officine Gomitoli…

17-12-20_DSF7613, 17-12-20_DSF7614, 17-12-20_DSF7620, 17-12-20_DSF7626, 17-12-20_DSF7628, 17-12-20_DSF7634, 17-12-20_DSF7646, 17-12-20_DSF7649, 17-12-20_DSF7651, 17-12-20_DSF7652, 17-12-20_DSF7653, 17-12-20_DSF7657, 17-12-20_DSF7663, 17-12-20_DSF7664, 17-12-20_DSF7668, 17-12-20_DSF7669, 17-12-20_DSF7676, 17-12-20_DSF7677, 17-12-20_DSF7678, 17-12-20_DSF7679, 17-12-20_DSF7681, 17-12-20_DSF7682, 17-12-20_DSF7687, 17-12-20_DSF7690, 17-12-20_DSF7691, 17-12-20_DSF7699, 17-12-20_DSF7708, 17-12-20_DSF7711, 17-12-20_DSF7714, 17-12-20_DSF7717, 17-12-20_DSF7722, 17-12-20_DSF7733, 17-12-20_DSF7734, 17-12-20_DSF7735, 17-12-20_DSF7739, 17-12-20_DSF7746, 17-12-20_DSF7747, 17-12-20_DSF7754, 17-12-20_DSF7756, 17-12-20_DSF7760, 17-12-20_DSF7775, 17-12-20_DSF7777, 17-12-20_DSF7779, 17-12-20_DSF7782, 17-12-20_DSF7784, 17-12-20_DSF7785, 17-12-20_DSF7790, 17-12-20_DSF7792, 17-12-20_DSF7793, 17-12-20_DSF7796, 17-12-20_DSF7804, 17-12-20_DSF7805, 17-12-20_DSF7806, 17-12-20_DSF7823, 17-12-20_DSF7832, 17-12-20_DSF7836, 17-12-20_DSF7839, 17-12-20_DSF7841, 17-12-20_DSF7842, 17-12-20_DSF7843, 17-12-20_DSF7849, 17-12-20_DSF7860, 17-12-20_DSF7867, 17-12-20_DSF7868, 17-12-20_DSF7872, 17-12-20_DSF7877, 17-12-20_DSF7882, 17-12-20_DSF7884, 17-12-20_DSF7885, 17-12-20_DSF7890, 17-12-20_DSF7907, 17-12-20_DSF7911, 17-12-20_DSF7912, 17-12-20_DSF7913, 17-12-20_DSF7916, 17-12-20_DSF7917, 17-12-20_DSF7919, 17-12-20_DSF7920, 17-12-20_DSF7922, 17-12-20_DSF7925, 17-12-20_DSF7926, 17-12-20_DSF7929, 17-12-20_DSF7930, 17-12-20_DSF7931, 17-12-20_DSF7933, 17-12-20_DSF7934, 17-12-20_DSF7938, 17-12-20_DSF7939, 17-12-20_DSF7942, 17-12-20_DSF7946, 17-12-20_DSF7950, 17-12-20_DSF7951, 17-12-20_DSF7957, 17-12-20_DSF7959, 17-12-20_DSF7964, 17-12-20_DSF7966, 17-12-20_DSF7968, 17-12-20_DSF7971, 17-12-20_DSF7973, 17-12-20_DSF7974, 17-12-20_DSF7978, 17-12-20_DSF7983, 17-12-20_DSF7985, 17-12-20_DSF7988, 17-12-20_DSF7991, 17-12-20_DSF7992, 17-12-20_DSF7994, 17-12-20_DSF7995, 17-12-20_DSF8022, 17-12-20_DSF8023, 17-12-20_DSF8025, 17-12-20_DSF8027, 17-12-20_DSF8029, 17-12-20_DSF8030, 17-12-20_DSF8031, 17-12-20_DSF8032, 17-12-20_DSF8033, 17-12-20_MG_0214, 17-12-20_MG_0218, 17-12-20_MG_0225, 17-12-20_MG_0228, 17-12-20_MG_0229, 17-12-20_MG_0239, 17-12-20_MG_0243,-Modifica

Gomitoli in festa – Danze, canti e disegni dal mondo

 

Officine Gomitoli apre le porte del suo centro interculturale con una festa per raccontare i laboratori artistici di teatro, canto e illustrazione frequentati da giovani, migranti, ragazze e ragazzi del territorio.

A conclusione di questo ciclo di laboratori, Officine Gomitoli mette in scena talenti per salutarsi prima delle vacanze natalizie.

In scena:

Performance Appunti di viaggio del laboratorio di teatro – danza “Riconosci te stesso”
Canti corali intonati dai ragazzi e dalle ragazze del laboratorio “Voci dal mondo”
Esposizioni artistiche del laboratorio di illustrazione “Forme Migranti”

Forme migranti in speed date @Officine Gomitoli

Ultime due tappe del laboratorio “Forme migranti “:disegno formula speed date…

I/le partecipanti, seduti l’uno di fronte all’altra in una fila di tavoli, si sono reciprocamente disegnati cercando di conoscersi e facendosi conoscere in un limite di tempo prestabilito…

Così son venute fuori nuove forme migranti…

Immagini di cosa ognuno ha visto nelle persone che ha avuto di fronte…

Immagini di disegni condivisi e realizzati a quattro mani in cui, seduti intorno a un tavolo e muniti di fogli bianchi e matite colorate, tutti hanno scelto un soggetto e iniziato a disegnarlo ma…ogni 15 secondi, il foglio passava al compagno o alla compagna alla propria destra, che per altri 15 secondi ha continuato il disegno, e così via fino alla fine…

24774672_10154939714302513_8800299602638148962_n 24774738_10154939714207513_7290581512176338560_n 24775040_10154939714722513_2521788871171478916_n 24796361_10154939714162513_7428616729402792084_n 24796495_10154939714112513_8276681553556227131_n 24796771_10154939714427513_6802002945448370182_n 24852387_10154939714027513_3830212151694235901_n 24852536_10154939713952513_5102454884312616009_n 24862299_10154939714257513_9218327597971029939_n 24862429_10154939714482513_745455422331498994_n 24862518_10154939714052513_2415994669695353701_n 24900248_10154939714517513_7652669356894086610_n 24909588_10154939714372513_6401362564239201756_n 24909765_10154939714767513_4431243358804923617_n 24909914_10154939714607513_3284185079665497448_n 25157922_10154955085857513_1373016816890180770_n 25157944_10154955085807513_3908407467467770441_n 25158067_10154955085302513_7045596472941033554_n 25158295_10154955085777513_2563277153602789971_n 25158301_10154955085967513_5410433288187943963_n 25158354_10154955085712513_5985278856421692505_n 25289229_10154955085327513_7055096931843225409_n 25289350_10154955203622513_8734952065880424975_n 25289481_10154955203977513_8897353494750188658_n 25289493_10154955203967513_2852291501092669407_n 25289570_10154955085647513_4882026817942932759_n 25289610_10154955085582513_3097970241403522679_n 25289751_10154955085642513_6354163575402346762_n 25299119_10154955203857513_4898341960225424007_n 25299145_10154955085477513_8886691184250667659_n 25299155_10154955203732513_1705269610514387600_n 25348558_10154955085272513_5172346155930381061_n 25348717_10154955085382513_2497286694181095299_n 25353643_10154955085602513_6649485111932564696_n 25395911_10154955085922513_5662033384953612654_n 25395986_10154955085547513_13937365434469605_n 25396124_10154955085717513_1244516361145929594_n 25442773_10154955085372513_8194213721277233563_n

Incontro-spettacolo con Bergonzoni @Museo MADRE

Sabato 2 dicembre, alle ore 21.00, il museo MADRE ha ospitato l’evento conclusivo della manifestazione “La città e l’ospitalità. La fatica e la bellezza”, con protagonista Alessandro Bergonzoni, che ha portato in scena un incontro-spettacolo in cui ha fatto emergere la “bellezza” dell’incontro, ma anche la “fatica” che ogni convivenza porta con sé. cogliendone le contraddizioni e la necessità, al di là di ogni possibile ipocrisia e dei rischi dei possibili luoghi comuni.

24231849_1855660888057445_913022578454559065_n 24232190_1855660794724121_8034710711661206358_n 24232915_1855661091390758_5458213538182672497_n 24293865_1855660871390780_7710009569253014656_n 24293959_1855660961390771_7155026639552696034_n 24294045_1855660798057454_293381714158267545_n 24294158_1855660791390788_7255534997902646280_n 24294185_1855661071390760_1995410150982262291_n 24294205_1855660974724103_6965820194247629045_n 24296839_1855660971390770_4810245765561040186_n 24301235_1855661201390747_3438000186391200416_n 24301256_1855661088057425_2108742830487558252_n 24312483_1855660878057446_7122047100398309780_n 24312531_1855660978057436_1530469695278568484_n 24312650_1855661064724094_8026892534133217155_n 24312901_1855660891390778_89705293295499874_n 24796754_1855660788057455_6762257672497689235_n (1) 24796754_1855660788057455_6762257672497689235_n

Workshop teatrale con Alessandro Bergonzoni @Offiine Gomitoli

Parlare di ospitalità’ in tempi di diffidenza e precarietà non è cosa facile.

Tuttavia solo nella convivenza si intravedono possibili futuri, con passione e vicinanza…

Questa l’idea di fondo con cui, Alessandro Bergonzoni, attore bolognese e autore di numerosi testi teatrali e narrativi, ha dialogato con ragazzi e ragazze del territorio, seconde generazioni e giovani con background migratorio sul tema della relazione tra “comunità” e “ospitalità”.

Nel corso del workshop, tema del “botta e risposta” tra l’attore e i/ragazzi/e è stata una riflessione sulla “bellezza” propria di ogni incontro e al contempo sulla “fatica” che ogni convivenza comporta. Al di là di ogni possibile ipocrisia o luogo comune, si è (ri)pensato all’incontro e alla convivenza tra culture, storie e persone differenti come opportunità di benessere e sviluppo per la comunità, analizzandone le potenziali inter-connesioni con esperienze e progetti di rigenerazione urbana, realmente in atto nella città di Napoli.

Ho me: ma non mi basto, non posso bastarmi. Soprattutto se il guscio protetto della mia «casa» non si apre all’accoglienza dell’altro: ovvero, all’imprevisto dell’incontro/scontro che crea – comunque – relazioni. Autentiche. Capaci cioè di sprigionare, più che “integrazioni”, interazioni dialogiche: presupposto di ogni civile convivenza che trasformi l’hostis, lo straniero e (presunto) nemico, in hospes, ospite.

Questo il filo del discorso che si è poi addentrato nell’oscillazione tra partenze e arrivi, approdi e fughe, confini e sconfinamenti; ma anche tra atavico terrore di tutto ciò che è diverso dalla rassicurante, routinaria e oppressiva quotidianità e l’apertura dello sguardo a un “oltre” che fa crollare i muri di certezze, convinzioni, (pre)giudizi lasciando aprirsi orizzonti altri. Che possono anche capovolgere, positivamente, le nostre regole.

Non sono mancati gli illuminanti giochi di parole di Alessandro Bergonzoni, che ci ha apertamente invitati tutti a praticare uno sport: “il salto in ALTRO”…ad “abitare l’infine e non il confine” e che ci ha ricordato, infine, che la “mano che uccide di più non è quella destra o quella sinistra, ma la man/canza”…

24231749_1855655628057971_8755138623333621592_n 24293933_1855655711391296_9025224416162177084_n 24294118_1855655544724646_423763955480392556_n 24294319_1855655538057980_6379289036062891208_n 24296371_1855655448057989_4955916164562120686_n 24296385_1855655608057973_728713586830444007_n 24296386_1855655804724620_5449180663232677073_n 24296585_1855655684724632_1895649250702717308_n 24296773_1855655708057963_6991598614670699510_n 24301171_1855655611391306_1144855312271007504_n 24301452_1855655451391322_1411415468352546873_n 24312489_1855655774724623_7833433596209928770_n 24312529_1855655458057988_4164691873116961769_n 24312701_1855655808057953_4404863050907725456_n 24312951_1855655541391313_3283384170910272690_n 24775049_1855655454724655_1466027943069652590_n 24796337_1855655624724638_1748376918929370362_n 24796408_1855655534724647_7730422745791795542_n 24796506_1855655698057964_7826712158951522380_n

Questo sito prevede l‘utilizzo di cookie. Continuando a navigare si considera accettato il loro utilizzo. Ulteriori informazioniOK