La finale del Festival Il Giullare 2015

E’ calato il sipario anche sulla 7^ Edizione del Festival Il Giullare, un’edizione che seppur sia durata meno è stata comunque un concentrato di eventi, emozioni, incontri, arti.

Crediamo ancoracappello una volta di aver dato le gambe ad un’idea che cerca di dimostrare che lo spettacolo, il teatro e l’arte siano a misura di tutti e per tali vanno considerati a prescindere dalla condizione fisica o mentale dei suoi protagonisti. Ed è per questi motivi che cerchiamo di confondere, contaminare, mettere insieme idee che abbiano come obiettivo unico e solo l’annullamento delle barriere!

Un progetto altresì che crea rete, capacità di aggregazione, condivisione e partecipazione così come si evince dalla presenza dei circa 30 partner che attivamente ne fanno parte e dalla collaborazione di circa 60 volontari.

Il 17 luglio, nel Centro della Città di Trani, tra piazze, strade, vicoli e palazzi c’è stata una vorticosa presenza di eventi: dal teatro all’Hop Dance, dal rolling paint alla Danceability, dal giro in Carrozza al Castello gonfiabile, dal casting del volontariato al coro, dalla musica dal vivo alla canzone, dal parkour al ballo, dal mangiafuoco ai laboratori creativi. Oltre 2.000 persone hanno vissuto a volte l’imbarazzo di dover scegliere cosa vedere nelle oltre 3 ore che hanno riempito la serata.

Due eventi teatrali fuori concorso hanno poi preparato la strada agli spettacoli in gara: La Maison Du Fous, regia di Marco Colonna a cura del gruppo teatrale integrato nato nel laboratorio di teatro del Centro Diurno Socio-Educativo e Riabilitativo e della Casa per la Vita della Coop. Soc. “Promozione Sociale e Solidarietà” del Centro Jobel (la realtà che ospita e co-organizza il Festival Il Giullare), andato in scena il 19 luglio proprio nel Centro Jobel di Trani e l’Amleto, regia di Raffaele Romita, a cura del Progetto School Cup della Fondazione S. Medici di Bitonto in collaborazione con l’Associazione Culturale “Fatti d’Arte, andato in scena il 17 luglio nello splendido scenario della chiesa rurale di S. Geffa gestita dalla coop. soc. Xiao Yan-Rondine che ride di Trani, nell’agro tranese. Rispettivamente 700 e 300 gli spettatori presenti alle due serate.

Sul palco del Centro Jobel il 24 e 25 luglio, durante le due giornate dedicate al festival con un pubblico di oltre 500 spettatori a serata, presentate dal giornalista della Gazzetta del Mezzogiorno Nico Aurora, nonchè direttore della Testata Giornalistica  Radiobombo il Giornale di Trani , si sono esibite le quattro compagnie, teatrali selezionate a maggio, con gli spettacoli: “Un Pre-testo: Confliti-amo” a cura dell’Associazione Flair di Perugia, “Il magico mondo di compagnieOphelandia” a cura dell’associazione Don Uva di Potenza vincitore del Premio Emozione, “Nato per la follia” a cura dell’Associazione la Panchina di Trento e “Cupido scherza e spazza” a cura di ACVE Aprea di Atripalda (AV) vincitore oltre che del primo premio (cinquecento euro) anche del premio del pubblico. Della stessa compagnia è la migliore attrice del Festival 2015: Paola De Angelis interprete del personaggio “Stella”.

E’ toccato ad una giuria composta da 5 esperti dover scegliere quali premi assegnare: prof.ssa Di Staso Grazia Assessore alla Cultura del Comune di Trani, Francesca Martin giornalista della redazione di Disabili.com di Padova, Mario e Giuseppe Francavilla, attori e registi teatrali dell’Associazione Teatrale Il Carro dei Guitti di Trani, Tomas Di Terlizzi esperto d’arte del Gruppo Sperimentale Artistico “I Camalioni” di Bisceglie.

Le premiazioni sono avvenute in una gremitissima serata conclusiva, con oltre 1500 spettatori, aperta dal suono di tamburi e Jambee del Centro per Immigrati “Villa S. Giuseppe” di Bisceglie e dalla tradizionale performance di parkour dell’ASD Rizhai di Trani.

Una serata condotta11793263_ con grande ironia e mai banalità dai due comici Marco e Chicco, e arricchita dalla prestigiosa presenza di un ospite di tutta eccezione, Al Bano Carrisi.  Al Bano dopo aver visitato la struttura nel primo pomeriggio e aver conosciuto alcuni degli ospiti del Centro Jobel, accompagnato da due cori
ste ha deliziato tutti gli spettatori per circa un’ora con alcuni dei suoi brani più celebri. Dopo la sua performance, come da rituale, a lui il Premio Nazionale Il Giullare, con targa e classica “coppa-cappello” della manifestazione.

Stesso Premio che abbiamo consegnato agli altri apprezzatissimi ospiti della serata: “gli Scooppiati diversamente band” di Roma che ha inciso a maggio il lavoro musicale “Storie di un altro mondo”, la tranesissima MariaRita di Cugno che ha incantato la platea con la sua voce e giocato con il cantautore comico del Lab Zelig Puglia Michele Ungari e, infine, il Ristorante-Pizzeria “Le teste calde” di Rutigliano (Ba), dove lavorano circa 10 ragazzi con disabilità  che, sul palco, hanno “preparato una ricetta” sotto la guida dell’esilarante e divertente chef  del Lab Zelig Puglia “Mimì Escargot”, Vitantonio Mazzilli.

Il Festival non ha potuto godere di contributi pubblici, pur essendo Patrocinato dal Comune di Trani, e si è sostenuto parzialmente con i fondi della Fondazione con il Sud e con un autofinanziamento dal 5×1000 dell’Associazione Promozione Sociale e Solidarietà del Centro Jobel, organizzatrice del festival. Per questo nella serata conclusiva abbiamo avuto il piacere altresì di ospitare il “procacciatore di sponsor” Francesco Birardi, anch’egli dello Zelig Lab Puglia, che con le sue trovate comiche ha ulteriormente impreziosito la serata.

Nelle giornate dedicate al festival non è mancata altresì la formazione con una serie di workshop che le stesse compagnie teatrali partecipanti hanno condotto e che è stata l’occasione per un  confronto sulle modalità di lavoro artistiche che si svolgono in Italia.

Infine permetteteci, prima delle conclusioni, di fare una riflessione sugli aspetti turistici di un evento che ha “smosso” una piccola parte di economia locale considerato che oltre 90 sono state le persone tra attori, accompagnatori, ospiti che per più giorni hanno albergato nelle strutture ricettive della nostra città, hanno pranzato e cenato, hanno visitato i nostri monumenti (quelli aperti e quelli accessibili!), hanno comprato qualche souvenir, ecc.

Il Giullare, pensiamo di poterlo affermare con forza, ancora una volta ha dato conferma delle sue capacità e potenzialità: un evento culturale, artistico, di spettacolo, turistico, formativo e senza dubbio anche sociale.

2015-07-27_23Un evento che, crediamo, nel panorama nazionale si sta sempre più ritagliando il suo spazio e la sua attenzione, e la presenza di ospiti e testimonial ne danno anche la misura. Un evento che crediamo debba diventare patrimonio da conservare e valorizzare nella nostra Regione e che ha già “acceso i motori” per preparare la prossima 8^ Edizione.

 

 

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