Fuori Classe: ancora un successo di partecipazione

Sabato dalle 15 alle 19 si è svolta presso l’Ist. Maria Ausiliatrice di Taranto, la Manifestazione Onesto è bello organizzata dal CIOFS/FP PUGLIA in seno al progetto Fuori Classe, finanziato con la collaborazione della Fondazione con il Sud e Enel Cuore Onlus.

Questa volta i giovani protagonisti della convention, si sono confrontati con il tema della legalità.

I  ragazzi provenienti dalle varie sedi in cui si sta svolgendo il progetto hanno dato vita ad un confronto serrato ed informale dove è emerso in ogni parte quanto sia importante per la giovane generazione, la cittadinanza del futuro, il concetto del vivere legale.

I giovani partecipanti si sono incontrati ed hanno giocato, cantato, riflettuto sul tema dando vita ad una altalena di visioni e rappresentazioni  sul loro personalissimo concetto di legalità.

Non sono mancati i momenti di sano gioco e dimostrazione dei lavori che, i giovani, hanno realizzato durante i tanti laboratori organizzati nelle sedi coinvolte nel progetto.

In particolare si è potuto apprezzare l’impegno dei giovani protagonisti del progetto a rappresentare il loro concetto di legalità attraverso la realizzazione di  2 cortometraggi e una rappresentazione  teatrale.

La visione del corto “LA NASSA” realizzato dai giovani tecnici ed autori della sede di Taranto Via Umbria, e quello “Bulli fuori moda” ideato e messo in scena da quelli della sede di Fragagnano hanno emozionato tutti i presenti, come pure l’ironica rappresentazione di Cenerentola  che ha evidenziato  situazioni di violenza sulla donna. 

Prima dell’incontro a più di 200 partecipanti al progetto è stato somministrato un questionario  che potesse dare il polso dell’accezione di legalità da parte dei nostri ragazzi. E’ chiaro ed evidente che  c’è un lungo cammino da percorrere  perché questi giovani  si avvicino alla vita  in  modo legale.

Guidati dai docenti, hanno re interpretato quelli che sono i loro concetti chiave di legalità e, soprattutto, quanto poco si conosce di comportamenti illegali e quanto possono essere fitte e pericolose le maglie di circuiti poco chiari. I corti, con una sorprendente tecnica cinematografica, messa su con pochi mezzi ma con tanta passione, hanno approfondito, infatti, i temi del Cyber adescamento tramite i social network e del bullismo scolastico.

Temi forti, difficili, ma allo stesso tempo sempre più attuali nella vita del giovane che si confronta quotidianamente con il sistema dei comportamenti illegali, qualche volta, anche non riconosciuti.

Fase di assoluto rilievo, però, della manifestazione è stata la testimonianza privilegiata del fratello del Capitano Emanuele Basile, trucidato dalla mafia a Monreale, il 4 maggio 1980, mentre rientrava a casa dopo aver presenziato, nel paese, alla processione del Santissimo Crocifisso.

Il capitano, grande esempio di dedizione al dovere ed ai principi primi della legalità, fu ucciso in un modo vile dalla mafia, che stava pagando per gli importanti risultati che lo stesso rappresentante dell’Arma stava raggiungendo in seno alle indagini per l’uccisione del boss Boris Giuliano e dei traffici di droga tra la Sicilia e gli Stati Uniti, anche al fianco del giudice Borsellino, di cui era uno stretto collaboratore.

I ragazzi presenti hanno ascoltato con attenzione le parole di Vincenzo Basile, orgoglioso dell’esempio di correttezza del fratello, ed hanno tributato all’ospite un attento e rispettoso silenzio che è diventato un vero momento di emozione comune che ha legato tutti ed ha contribuito fortemente alla consapevolezza che il concetto di legalità non è un sistema alieno dalla vita quotidiana ma rappresenta un modus vivendi di ciascuno di noi.

Dopo la testimonianza, la convention si è svolta in allegria con la realizzazione di giochi di gruppo, comunque incentrati sui temi della legalità e sull’approfondimento di atteggiamenti rispettosi e coerenti con il vivere civile.

L’evento si è concluso alle diciannove con momenti musicali e la consegna di un medaglione ad ognuno dei partecipanti. Un prodotto che non è stato diverso dallo spirito della stessa manifestazione, essendo stato realizzato dai giovani allievi di un percorso triennale della sede di Ruvo di Puglia, che si sono impegnati per dare il loro contributo al buon esito della convention.

Alla fine tutti i giovani sono andati via con un sorriso, e i meno giovani hanno ancora di più espresso la loro soddisfazione avendo toccato con mano che le nuove generazioni sono attive e partecipi e, anche FUORI CLASSE, si può creare un sistema di formazione che migliori il mondo.

 

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