QUINTO SEMINARIO BE HELP-IS, COMUNICAZIONE EFFICACE E STRATEGIE RELAZIONALI

Si terrà lunedì 15 aprile, presso il centro sociale P. Campanello a Torrette di Mercogliano, il quinto seminario formativo del ciclo di incontri “Strumenti e metodologie per il lavoro integrato degli operatori territoriali degli ambiti sociali A02 e A04 per la prevenzione e il contrasto della violenza di genere”, azione prevista dal progetto Be Help-is, promosso dalla cooperativa sociale La Goccia di Avellino e finanziato da Fondazione con il Sud nell’ambito del bando Donne 2017.

Nel percorso formativo a carattere teorico applicativo rivolto a chi opera nel campo delle politiche di contrasto alla violenza, vengono fornite informazioni fondamentali riguardo al fenomeno e indicatori utili per rilevarlo e verificarne la gravità. Nel quinto dei dodici incontri che termineranno a dicembre 2019, i dottori Eugenio Di Florio e Antonia Marcello illustreranno ai partecipanti il Protocollo procedurale strategicamente orientato al fabbisogno del territorio, con particolare attenzione al ruolo del professionista in relazione alla comunicazione efficace e alle strategie relazionali.

I contenuti verranno forniti ai presenti attraverso una lezione circolare durante la quale sono previsti simulazioni d’aula, brain-storming, esercitazioni e discussioni di gruppo, al fine di migliorare le capacità di interazione con il gruppo di lavoro e la predisposizione alla condivisione di idee e obiettivi comuni.

L’obiettivo generale del ciclo di seminari è quello di garantire alle vittime di violenza una risposta globale e non frammentata, lavorando ad un protocollo comune con la sinergia e la collaborazione dei diversi attori territoriali della rete antiviolenza.

“GRAZIE A BE HELP-IS, ANDIAMO AVANTI”, IL CAV DI AVELLINO NON SI FERMA

Raid. Donne e Violenza. Ospiti della trasmissione di Telenostra, ieri sera, anche gli operatori della cooperativa sociale La Goccia di Avellino che hanno presentato il progetto Be Help-Is, finanziato da Fondazione con il Sud, per integrare i servizi dei CAV presenti sul territorio e creare una rete interistituzionale contro la violenza di genere.
In vista della Giornata Internazionale della Donna, sono stati diversi i temi toccati nel dibattito con la presenza di associazioni, responsabili di case rifugio e centri di accoglienza. Tra questi, quello del supporto alla donna vittima di violenza e ai minori che assistono alla violenza domestica.
“70 le richieste d’aiuto che ci sono pervenute dall’inizio dell’anno – ha detto Caterina Sasso, sociologa e coordinatrice del centro antiviolenza Alice e il Bianconiglio di Avellino -. Offriamo innanzitutto supporto psicologico e consulenza legale. Le donne chiedono soprattutto di essere ascoltate. Sono tante storie e tutte diverse. Noi forniamo informazioni corrette sui servizi che possiamo attivare insieme e se ci sono situazioni di pericolo consigliamo di avvisare subito le forze dell’ordine. Molte volte sono coinvolti anche figli”.
Non solo violenza fisica e psicologica. Oggi si può parlare anche di violenza economica, “per questo abbiamo attivato, grazie al progetto Be Help-Is, anche un percorso di orientamento lavorativo, attraverso il quale stiamo seguendo più di 30 donne per aiutarle ad inserirsi nel mondo del lavoro. Presto partiranno anche 10 borse lavoro. Elemento aggiuntivo per combattere la violenza sulle donne”. E grazie al progetto, anche diverse scuole di ogni grado sono coinvolte nell’attività di sensibilizzazione contro la violenza di genere.
Il presidente della cooperativa La Goccia, Rosario Pepe, ha espresso la volontà di continuare ad andare avanti anche se le risorse economiche sono sempre più difficili da reperire: “Il Cav non ha mai smesso di funzionare nonostante il finanziamento dell’Ambito sociale A04 sia finito nel 2016. Non ci piangiamo addosso, ma ci siamo rimboccati le maniche e abbiamo cercato altrove. Abbiamo trovato e vinto un bando con Fondazione con il Sud, grazie al quale stiamo sviluppando diverse attività per le donne e i minori, per rispondere in maniera concreta ai bisogni delle donne vittime di violenza, andando oltre l’ascolto”.
E per continuare il percorso di sensibilizzazione dei giovani, le operatrici del Cav, nella giornata della donna, saranno all’Istituto Alberghiero di Avellino per incontrare circa 250 studenti e insieme a loro aprire una discussione su stereotipi, pari opportunità e violenza di genere.

TERZO SEMINARIO BE-HELP IS, IL LAVORO DI SQUADRA CONTRO LA VIOLENZA DI GENERE

Si terrà lunedì 18 febbraio il terzo incontro del ciclo di seminari “Strumenti e metodologie per il lavoro integrato degli operatori territoriali degli ambiti sociali A02 e A04 per la prevenzione e il contrasto della violenza di genere”, azione prevista dal progetto Be Help-Is, promosso dalla cooperativa sociale La Goccia di Avellino e finanziato da Fondazione con il Sud nell’ambito del bando donne 2017.

Durante le 5 ore del corso che si terrà presso il centro sociale “P. Campanello” a Torrette di Mercogliano, i docenti Eugenio Di Florio e Antonia Marcello forniranno contenuti sulle metodologie di intervento e le prassi operative e procedurali nel lavoro in rete degli operatori che prestano sostegno alle donne vittime di violenza e ai loro figli.

Le competenze riguarderanno la capacità d’analisi del processo di interazione nella definizione di obiettivi comuni, al fine di creare reti comunicative e rendere quanto più efficace il lavoro di squadra, approfondendo tematiche riguardanti la struttura e il funzionamento dei gruppi di lavoro. Il terzo dei dodici incontri si svolgerà dalle 15 alle 20 con simulazioni, attività di gruppo e brainstorming.

LAVORO DI RETE CONTRO LA VIOLENZA DI GENERE, IL SECONDO SEMINARIO BE HELP-IS

Si terrà lunedì 28 gennaio il secondo incontro del ciclo di seminari “Strumenti e metodologie per il lavoro integrato degli operatori territoriali degli ambiti sociali A02 e A04 per la prevenzione e il contrasto della violenza di genere”, organizzato nell’ambito del progetto Be Help-Is promosso dalla cooperativa sociale La Goccia di Avellino e finanziato da Fondazione con il Sud, al fine di creare sul territorio una rete interistituzionale contro la violenza di genere.

Nel secondo appuntamento, “Analisi dei bisogni nel lavoro di rete”, con il dottor Eugenio Florio e la dottoressa Antonia Marcello, i partecipanti misureranno le capacità d’analisi delle proprie risorse e limiti all’interno dell’equipe lavorativa, attraverso simulazioni e attività di gruppo.

Gli incontri hanno come obiettivi la condivisione di linee e procedure omogenee su tutto il territorio, armonizzando metodologie e risposte ai bisogni intercettati, il potenziamento dell’assistenza e del sostegno alle donne vittime di violenza e ai loro figli e la formazione di tutte le professionalità che entrano in contatto con loro, attraverso lo sviluppo di competenze comunicative e interpersonali efficaci e orientate al lavoro di rete.

Il secondo dei 12 incontri formativi previsti dal progetto si terrà presso il centro sociale P. Campanello, a Torrette di Mercogliano, dalle ore 15 alle 20.

BE HELP-IS IN TOUR

I servizi del progetto Be Help-Is saranno presentati domani 25 novembre, in occasione della Giornata Internazionale contro la violenza sulle donne, al convegno dal titolo “I fiori si coltivano e non si calpestano” a Baiano, in provincia di Avellino. Le operatrici dei CAV di Avellino e Mercogliano, Caterina Sasso e Daniela Cucciniello, parteciperanno all’incontro per spiegare in che modo, attraverso l’implementazione dei servizi con il progetto finanziato da Fondazione con il Sud, i centri antiviolenza stanno operando sul territorio con iniziative volte a combattere azioni discriminanti e stereotipi di genere, partendo dalla sensibilizzazione.

E proprio per sensibilizzare sul tema della violenza di genere, la cooperativa sociale La Goccia di Avellino, promotrice del progetto Be Help-Is, è scesa in strada venerdì 23 novembre a Corso Vittorio Emanuele ad Avellino, al fianco della Polizia di Stato, per partecipare alla campagna di sensibilizzazione “Questo non è amore”, promossa dalla Direzione centrale Anticrimine del Dipartimento della Pubblica Sicurezza del Ministero dell’Interno. Durante la mattinata sono stati distribuiti, oltre al materiale informativo, biglietti-segnalibro con frasi che riportano gli stereotipi di genere e che veicolano offese e pregiudizi nei confronti delle donne.

Anche molti uomini e ragazzi delle scuole avellinesi si sono fermati a chiedere informazioni e a farsi fotografare nella cornice con la scritta “Ci metto la faccia”, per dire alle donne vittime di violenza che non sono sole e invitarle a farsi aiutare. Chiedendo aiuto ai CAV e alle Forze dell’ordine che possono intervenire anche a seguito di segnalazione, senza obbligo di denuncia e che sono a disposizione anche per aiutare i soggetti maltrattanti.

 

BE HELP-IS, PARTE IL LABORATORIO MOTIVAZIONALE DELLO SPORTELLO DONNE E LAVORO

Partirà lunedì 26 novembre il laboratorio motivazionale dello sportello Donne e Lavoro del progetto Be Help-Is, promosso dalla cooperativa sociale La Goccia di Avellino e finanziato da Fondazione con il Sud nel bando Donne 2017. Un primo gruppo di donne, prese in carico dai CAV di Avellino e Mercogliano, parteciperà agli incontri volti a rafforzare l’autostima e a credere di nuovo nelle proprie potenzialità, per prepararsi al mondo del lavoro.

Il laboratorio motivazionale, strutturato in 5 incontri della durata di 2 ore, è rivolto alle donne vittime di violenza e/o in difficoltà, perché la violenza non è solo fisica, ma anche economica e sociale. Lo scopo primario del laboratorio è proprio quello di rafforzare l’empowerment delle risorse personali e professionali, per l’inserimento delle donne nel mercato del lavoro, con l’aiuto di psicologi, psicoterapeuti e assistenti sociali che operano nei CAV.

Alternando colloqui individuali a momenti di gruppo, il percorso permetterà loro di imparare a gestire l’ansia, di conoscere meglio alcuni aspetti di sé e far emergere risorse e capacità che spesso le donne in difficoltà dimenticano di avere, o trascurano per dedicarsi completamente alla famiglia, o perché il sistema nel quale sono immerse non le valorizza nel modo giusto. Gli incontri di gruppo permetteranno, invece, di creare uno spazio di confronto per condividere la propria esperienza con chi può realmente accoglierla e capirla, e soprattutto di conoscere nuovi strumenti e risorse.

Al termine di tale percorso, presso aziende del territorio, partiranno i tirocini formativi retribuiti della durata di 6 mesi finanziati con borse lavoro. Una nuova esperienza che inizierà a gennaio e che permetterà alle donne di continuare la costruzione del loro progetto di vita professionale, perché chi decide di uscire dalla violenza ha bisogno di risposte concrete e il lavoro è una di queste.

IL PROGETTO BE HELP-IS DI AVELLINO IN RETE CONTRO LA VIOLENZA SULLE DONNE

I referenti dei progetti finanziati dalla Fondazione con il Sud per il Bando Donne, tra cui Be Help-Is, promosso dalla cooperativa sociale La Goccia di Avellino, si sono incontrati questa mattina, nella sala Vasari del complesso monumentale della Chiesa di Sant’Anna dei Lombardi, in piazza Monteoliveto a Napoli.

“In rete contro la violenza di genere”. Occasione di confronto sulle iniziative che i progetti intendono portare avanti a sostegno delle vittime di violenza. “Importante far incontrare gli operatori e fare in modo che si mettano in rete – ha introdotto Giovanpaolo Gaudino, presidente Confcooperative Federsolidarietà Campania -. L’idea è quella di cominciare a ragionare insieme e avere una relazione continua con la regione Campania”. Per Antonio Borea, presidente Confcooperative Campania, “bisogna puntare alla continuità per non sprecare occasioni e investire sempre di più sulle tematiche legate alla violenza di genere”.

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Oltre alle testimonianze delle cooperative che operano a favore delle donne, Katia Pafundi ha presentato S.A.R.A., Sostegno Antiviolenza Rete Attiva, e Giovanni Russo il progetto Un’altra via d’uscita. Per Be Help-Is è intervenuta la referente Antonella Tomasetta “l’obiettivo principale è quello di creare una rete antiviolenza partendo dal territorio, gli ambiti sociali A02 e A04, dove sono presenti i 2 centri antiviolenza di Mercogliano e Avellino, quest’ultimo interrotto dal comune e gestito da noi gratuitamente per non interrompere il percorso iniziato dalle donne. Per questo abbiamo cercato fondi alternativi”. Be Help-Is è partito lo scorso aprile e avrà una durata di 2 anni. Dalla formazione degli operatori alla guida dei servizi per le donne, con il coinvolgimento delle forze dell’ordine e delle istituzioni locali, “attraverso un protocollo operativo che proporremo anche alla Prefettura di Avellino per agire in sinergia – ha specificato Tomasetta. Seguiranno, per le donne, l’orientamento formativo e l’erogazione di 10 borse lavoro, e il sostegno ai minori vittime di violenza assistita. L’ultima parte è dedicata, invece, alla sensibilizzazione nelle scuole, attraverso una collaborazione con i docenti “affinché siano abilitati a una nuova didattica volta al superamento degli stereotipi di genere”, ha concluso.

Marco Imperiale, direttore di Fondazione con il Sud: “In Italia negli ultimi 10 anni sono state uccise circa 1800 donne, di cui il 75% dal partner. Dato allarmante che ha fatto nascere il Bando Donne. 170 idee progettuali molto valide, che abbiamo dovuto selezionare solo perché le risorse sono scarse. Cercando di far emergere lavori innovativi che presentano azioni di prevenzione”.

A chiudere il dibattito gli interventi del direttore generale delle Politiche Sociali della Regione Campania, Fortunata Caragliano che ha dato piena disponibilità a lavorare con la Fondazione, e dell’assessore alle Pari Opportunità, Chiara Marciani: “vedo passione e impegno da parte degli operatori sul tema della violenza sulle donne. La Regione sta mettendo a disposizione tante risorse. È importante una sinergia per semplificare il lavoro che già facciamo. Ed è importante lavorare sulle giovani generazioni”.

I RISULTATI DEL QUESTIONARIO DI RILEVAMENTO DEL FABBISOGNO FORMATIVO

Per migliorare gli interventi di aiuto alla donna vittima di violenza di genere, quali tematiche bisognerebbe approfondire per promuovere un percorso rispondente ai bisogni formativi degli operatori che si occupano di tale problematica?“. Questa la domanda posta ai referenti dei servizi che a diverso titolo si occupano del superamento della condizione di violenza della donna. Gli ambiti interessati dalla rilevazione, tramite questionario, delle esperienze e del fabbisogno formativo degli operatori sociali, previsto nella prima parte del progetto BE HELP-IS, sono l’A02 e l’A04 della provincia di Avellino. Gli obiettivi: strutturare un programma formativo mirato per gli operatori e realizzare una Guida dei servizi per le donne, implementando la rete interistituzionale che opera in tale ambito, attraverso prassi da condividere.

L’indagine, curata dalla sociologa della Cooperativa sociale LA GOCCIA di Avellino, Alessandra Pagnotta, ha riguardato operatori di servizi sia pubblici che privati che sostengono la donna vittima di violenza, ai quali è stato somministrato un questionario suddiviso in 3 parti: una sezione descrittiva del servizio, una di rilevamento di progetti e buone prassi e un’ultima sezione di rilevamento del fabbisogno formativo.

23 i servizi censiti, quelli più significativi sul territorio degli ambiti di riferimento. Tra questi, 10 servizi sociali professionali, 8 centri di ascolto caritas/parrocchiali, 3 centri antiviolenza, una casa rifugio e un consultorio familiare. E 27 i referenti di tali servizi che hanno risposto al questionario, in particolare: 13 assistenti sociali, 4 responsabili, 3 coordinatori, 3 operatori, 2 psicologi-psicoterapeuti, un avvocato e un sociologo. Dei 27 operatori, 20 hanno dichiarato di occuparsi di situazioni di violenza, altri 6 hanno dato risposta negativa, sostenendo comunque di essere a conoscenza di situazioni di disagio attraverso informazioni indirette. Un solo operatore ha risposto di non occuparsene.

Al termine del rilevamento del fabbisogno formativo, l’ultima delle tre sezioni del questionario, è risultato che il percorso di formazione per gli operatori, che durerà 60 ore, dovrà riguardare in particolare tematiche relative a metodologie di intervento, all’aumento della capacità di lettura dei segnali di violenza su donne e minori, ai riferimenti legislativi e alle procedure. Oltre che al lavoro in rete, alla violenza assistita e al lavoro di aiuto con l’uomo autore della violenza. L’attenzione sarà rivolta anche ad aumentare la capacità di ascolto della donna e alla gestione emozionale dell’utenza.

BE HELP-IS CONTRO LA VIOLENZA DI GENERE. FORMAZIONE, POTENZIAMENTO DEI SERVIZI E SENSIBILIZZAZIONE NELLE SCUOLE

Si è tenuta questa mattina, presso il Circolo della Stampa di Avellino, la presentazione del progetto “Be Help-is”, finanziato dalla Fondazione con il Sud e promosso dalla cooperativa sociale La Goccia di Avellino.

“Il primo focus del progetto – ha dichiarato Rosario Pepe, presidente La Goccia – è il potenziamento della rete antiviolenza per la quale è già presente un tavolo istituzionale che offre monitoraggio, prevenzione e sensibilizzazione. Questo progetto non ha circoscrizione provinciale ma riguarda l’ambito di Avellino e Mercogliano, quindi l’ampliamento dei servizi dei rispettivi due centri antiviolenza. Vorremmo offrire uno spazio qualificato, per cui oltre l’intervento volontaristico, c’è bisogno di professionalità. Da qui l’importanza della formazione, che è parte del progetto, per gli operatori che a vario titolo si interfacciano nelle strutture già presenti nella rete”.

Le donne vittime di violenza, attraverso le azioni di potenziamento, saranno seguite in un percorso di accompagnamento e orientamento lavorativo, al termine del quale saranno erogate borse di lavoro in aziende, “al fine di rafforzare – come ha spiegato Caterina Sasso, coordinatrice del centro antiviolenza “Alice e il Bianconiglio” di Avellino – la donna nella sua autonomia e quindi nella sua dimensione sociale e professionale”. Oltre ai servizi di monitoraggio, raccolta ed elaborazione dati e al sostegno psicologico alle donne vittime di violenza con e senza figli, è previsto l’intervento nelle scuole “poiché – ha detto Giusy Pamela Valcalcer, coordinatrice del centro antiviolenza di Mercogliano – è fondamentale destrutturare gli stereotipi di genere nei bambini, attraverso l’educazione alla parità nelle classi prime elementari, la prevenzione nelle terze medie e l’educazione alle emozioni negli istituti superiori”.

Al tavolo anche Teresa Mele, presidente dell’Ambito territoriale sociale A04: “I dati sono preoccupanti ed è fondamentale l’attività dei centri antiviolenza. Così come sono importanti la sensibilizzazione e l’informazione nelle scuole per le nuove generazioni. Centrale il ruolo delle cooperative e delle associazioni, perché le amministrazioni, molto spesso e per vari motivi, da sole non riescono. Il problema maggiore è che i fondi regionali sono annuali per cui alcuni progetti nascono e poi restano incompleti. Per le vittime di violenza non è facile denunciare, ed è ancora più difficile interrompere un percorso una volta cominciato. Auspico, dunque, che la regione faccia una previsione non annuale ma almeno di tre anni”.

Riguardo il compito della Regione, d’accordo anche il presidente dell’Ambito territoriale sociale A02, Giacomo Dello Russo: “Noi come comune di Mercogliano auspichiamo che Avellino faccia da traino per la Regione che è partita con buone intenzioni, ma di risultati se ne vedono pochi. Nel nostro piccolo, intanto, abbiamo fatto rete, anche grazie al progetto Be Help-is, con un tavolo permanente per discutere con sindacati, scuole e forze dell’ordine e per dare supporto alle donne con un’equipe di professionisti e contrastare un fenomeno, come quello della violenza di genere, che diventa sempre più preoccupante nella nostra provincia”.

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