BE HELP-IS, DA AGOSTO LO SPORTELLO DONNE E LAVORO

Partirà il 1° agosto lo Sportello Donne e Lavoro nell’ambito del progetto BE HELP-IS, promosso dalla cooperativa sociale La Goccia di Avellino e finanziato dalla Fondazione con il Sud.

Una serie di servizi, totalmente gratuiti, rivolti a tutte le donne e, in particolare, alle vittime di qualsiasi forma di violenza di genere. Con l’obiettivo di sostenerle e farle uscire dalla condizione di sfiducia in se stesse, di farle tornare a credere nelle proprie capacità e far riprendere loro la propria vita in mano.

Con il supporto degli operatori dei centri antiviolenza di Avellino, “Alice e il Bianconiglio”, e di Mercogliano, Ambito A02, le donne potranno conoscere meglio il territorio e tutte le opportunità che offre. Saranno affiancate in un percorso di orientamento e reinserimento nel mondo del lavoro, attraverso un’analisi delle competenze e l’individuazione del lavoro giusto sulla base del saper fare personale. Partendo dall’individuazione delle fonti di raccolta delle informazioni, fino all’elaborazione del proprio curriculum e della documentazione necessaria alla preparazione di un colloquio di lavoro.

Nel laboratorio emotivo si andrà, invece, a facilitare la gestione dell’ansia, delle aspettative e delle delusioni professionali nelle quali si sono imbattute o potrebbero imbattersi.

Al termine del percorso saranno erogati 10 tirocini/borse lavoro retribuiti in aziende della durata di 6 mesi. Un primo passo per l’indipendenza economica delle donne, una via d’uscita dalla violenza domestica, come spiega la sociologa e coordinatrice del centro antiviolenza “Alice e il Bianconiglio”, Caterina Sasso: “la violenza sulle donne non è soltanto fisica e psicologica, ma in molti casi anche economica. Alcune donne vengono private, dal proprio compagno, della possibilità di gestire il reddito o contribuire al benessere economico della famiglia. Sono spesso costrette a lasciare il proprio lavoro oppure viene impedito loro di inserirsi in un contesto lavorativo. Tale situazione determina una serie di difficoltà per la donna ad uscire dalla spirale di violenza e di controllo da parte del partner, soprattutto se ci sono dei figli. Lo sportello Donne e Lavoro mira proprio a contrastare questo fenomeno, uno spazio creato per dare la possibilità alle donne di ritrovare le proprie competenze sociali e professionali in un percorso verso l’inserimento”.

Gli sportelli saranno attivi nei seguenti giorni e orari: ad Avellino in via Piave 29/d dal lunedì al venerdì, dalle 10:00 alle 12:00; a Mercogliano in via Nazionale Torrette 222 dal lunedì al mercoledì dalle 16:00 alle 18:00, giovedì e venerdì dalle 10:00 alle 12:00.

BE HELP-IS CONTRO LA VIOLENZA DI GENERE. FORMAZIONE, POTENZIAMENTO DEI SERVIZI E SENSIBILIZZAZIONE NELLE SCUOLE

Si è tenuta questa mattina, presso il Circolo della Stampa di Avellino, la presentazione del progetto “Be Help-is”, finanziato dalla Fondazione con il Sud e promosso dalla cooperativa sociale La Goccia di Avellino.

“Il primo focus del progetto – ha dichiarato Rosario Pepe, presidente La Goccia – è il potenziamento della rete antiviolenza per la quale è già presente un tavolo istituzionale che offre monitoraggio, prevenzione e sensibilizzazione. Questo progetto non ha circoscrizione provinciale ma riguarda l’ambito di Avellino e Mercogliano, quindi l’ampliamento dei servizi dei rispettivi due centri antiviolenza. Vorremmo offrire uno spazio qualificato, per cui oltre l’intervento volontaristico, c’è bisogno di professionalità. Da qui l’importanza della formazione, che è parte del progetto, per gli operatori che a vario titolo si interfacciano nelle strutture già presenti nella rete”.

Le donne vittime di violenza, attraverso le azioni di potenziamento, saranno seguite in un percorso di accompagnamento e orientamento lavorativo, al termine del quale saranno erogate borse di lavoro in aziende, “al fine di rafforzare – come ha spiegato Caterina Sasso, coordinatrice del centro antiviolenza “Alice e il Bianconiglio” di Avellino – la donna nella sua autonomia e quindi nella sua dimensione sociale e professionale”. Oltre ai servizi di monitoraggio, raccolta ed elaborazione dati e al sostegno psicologico alle donne vittime di violenza con e senza figli, è previsto l’intervento nelle scuole “poiché – ha detto Giusy Pamela Valcalcer, coordinatrice del centro antiviolenza di Mercogliano – è fondamentale destrutturare gli stereotipi di genere nei bambini, attraverso l’educazione alla parità nelle classi prime elementari, la prevenzione nelle terze medie e l’educazione alle emozioni negli istituti superiori”.

Al tavolo anche Teresa Mele, presidente dell’Ambito territoriale sociale A04: “I dati sono preoccupanti ed è fondamentale l’attività dei centri antiviolenza. Così come sono importanti la sensibilizzazione e l’informazione nelle scuole per le nuove generazioni. Centrale il ruolo delle cooperative e delle associazioni, perché le amministrazioni, molto spesso e per vari motivi, da sole non riescono. Il problema maggiore è che i fondi regionali sono annuali per cui alcuni progetti nascono e poi restano incompleti. Per le vittime di violenza non è facile denunciare, ed è ancora più difficile interrompere un percorso una volta cominciato. Auspico, dunque, che la regione faccia una previsione non annuale ma almeno di tre anni”.

Riguardo il compito della Regione, d’accordo anche il presidente dell’Ambito territoriale sociale A02, Giacomo Dello Russo: “Noi come comune di Mercogliano auspichiamo che Avellino faccia da traino per la Regione che è partita con buone intenzioni, ma di risultati se ne vedono pochi. Nel nostro piccolo, intanto, abbiamo fatto rete, anche grazie al progetto Be Help-is, con un tavolo permanente per discutere con sindacati, scuole e forze dell’ordine e per dare supporto alle donne con un’equipe di professionisti e contrastare un fenomeno, come quello della violenza di genere, che diventa sempre più preoccupante nella nostra provincia”.

Be Help-is: si parte

Potenziare i servizi offerti dai centri antiviolenza creando una rete interistituzionale antiviolenza nella provincia di Avellino. Be Help-is, il progetto sostenuto dalla Fondazione CON IL SUD nell’ambito del Bando Donne 2017, è partito ad aprile. Destinatari del programma che durerà due anni, circa 100 donne vittime o potenziali vittime di violenza, 40 minori vittime e testimoni di maltrattamenti e 2000 tra studenti, docenti e genitori.

Le donne vittime di violenza al centro del progetto. A loro saranno dedicati percorsi di formazione e orientamento per il reinserimento nel contesto socio-lavorativo, tramite la creazione di una rete di relazioni con aziende, cooperative sociali, associazioni sindacali e il centro per l’impiego, con l’erogazione di borse lavoro e tirocini formativi. Prevista anche la presa in carico dei loro figli, minori che spesso assistono alla violenza, attraverso un sostegno psicologico ed educativo, che servirà anche a consolidare la relazione madre-figlio.

Nel corso del programma, inoltre, verrà elaborato e sottoscritto un protocollo operativo per gli operatori della rete antiviolenza, ai quali nella prima fase verrà sottoposto un questionario per la rilevazione del loro fabbisogno nell’assistenza alle donne in difficoltà. Questionario che servirà a creare un programma formativo mirato.

L’ultima parte del progetto Be Help-is, è rivolta alle scuole primarie e secondarie. Educazione alla parità attraverso attività didattiche e laboratoriali per docenti, genitori e alunni. Per i più grandi, gli studenti delle scuole secondarie, educazione alle emozioni, con un percorso formativo che porterà alla realizzazione di video per la campagna di prevenzione alla violenza di genere. Elaborati audiovisivi che saranno presentati durante la manifestazione finale, con la premiazione al prodotto migliore.

14 i partner di Be Help-is. Ente capofila, la cooperativa sociale “La Goccia”. Altri enti, tra pubblici e privati, che collaborano al progetto sono il Comune di Avellino, l’ambito sociale A02, la Fondazione Opus Solidarietatis Pax , il Consorzio di cooperative sociali Percorsi, la Caritas di Avellino, l’Unione Sindacale Territoriale CISL Irpinia-Sannio, l’impresa sociale Perseo, gli Istituiti Comprensivi di Forino, Mercogliano e Monteforte e i Licei Statali “Marone”, “Mancini” e “Imbriani” di Avellino.

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