La battaglia contro la riattivazione della discarica Lutum (ex Vergine) raggiunge un punto di svolta. Il presidente della Provincia di Taranto, Gianfranco Palmisano, ha ufficialmente fatto proprie e trasmesso al 5° Settore Ambiente le osservazioni tecniche elaborate da Attiva Lizzano e da altre associazioni che si oppongono alla riapertura dell’impianto situato in località Palombara. La decisione finale è attesa per domani 3 luglio, quando si terrà in videoconferenza la seconda conferenza dei servizi che dovrà pronunciarsi sulla richiesta di Paur (Provvedimento autorizzatorio unico regionale) presentata dalla società Lutum.
Le criticità evidenziate nelle osservazioni, supportate da Arpa Puglia e Asl Taranto, riguardano in particolare i rischi legati all’emissione di idrogeno solforato, gas potenzialmente dannoso soprattutto per lo sviluppo neurologico dei bambini. I centri abitati distano appena 2 km dall’impianto, che già oggi, pur essendo chiuso, causa disagi agli abitanti della zona.
“È un fatto assolutamente nuovo rispetto agli ultimi 20 anni”, commenta Attiva Lizzano, sottolineando come il presidente Palmisano si sia distinto dai predecessori incontrando più volte cittadini e associazioni. La segretaria provinciale del Pd Anna Filippetti ha espresso “profonda soddisfazione per il lavoro svolto dal Presidente Palmisano, che ha saputo interpretare con responsabilità e trasparenza il proprio ruolo in una vicenda tanto spinosa quanto sentita dalla comunità”. Il vice segretario Antonio Lecce ha assicurato che il partito “continuerà a vigilare e agire con serietà, sempre al fianco della comunità”, annunciando che in caso di rigetto del Paur verrà richiesta la convocazione di un consiglio provinciale per monitorare lo stato di avanzamento dei lavori di messa in sicurezza e bonifica del sito.