Galeotto – Il carcere vero | UNA STORIA CON IL SUD

«In fondo è come stare fuori, al lavoro come tanti altri».
«Si, però laggiù ci sono sempre le sbarre del carcere».
«Ma che io ora non vedo perché sono preso dal lavoro, mentre prima erano una vera ossessione. Non finirò mai di ringraziare i ragazzi della Cooperativa per avermi data l’opportunità di scordare la dura realtà del carcere».
Non mi è nuovo il pezzo di conversazione che colgo passando tra i filari di vite che danno un buon fiano, assieme a una straordinaria falanghina, alla coda di volpe e al greco di tufo. Tutti vini bianchi di qualità, in una terra, l’Irpinia, dove i giovani della Cooperativa Sociale il Germoglio provano ad affidarsi anche alla viticoltura per non cedere alla voglia di scappare da una provincia matrigna, come fanno quelli, troppi, che scelgono di andar via con in tasca la pergamena di laurea e non più con la valigia di cartone dei nonni.
La Cooperativa il Germoglio è un gesto concreto del più vasto Progetto Policoro sostenuto dalla Conferenza Episcopale Italiana, che riguardo ai giovani predica la mission: “non date loro un posto, bensì fate loro posto”. Una filosofia che ha spinto i giovani de il Germoglio a misurarsi con la libera attività imprenditoriale non disgiunta dall’attenzione alle fasce deboli e svantaggiate; quali sono, ad esempio, i detenuti della Casa di Reclusione di Sant’Angelo dei Lombardi.
Consci del valore della loro iniziativa imprenditoriale, i soci della Cooperativa, che ha pure una cantina sociale, lasciano che siano i detenuti a prendersi cura del tenimento agricolo che la direzione del carcere ha affidato loro. In cambio di una vita detentiva più soft i detenuti lavorano, maturano ferie e contributi, raccolgono in carcere quel poco che è indispensabile per guardare al futuro quando la libertà riscattata dovrà fare i conti con la società, la famiglia, il lavoro vero.
Selezionati all’ingresso, i detenuti vengono destinati ai vari servizi. Chi non lavora tra le viti viene inviato nella tipografia “Le Ali di Carta”, anche questa aperta nel carcere, dove la Cooperativa il Germoglio” stampa tutto ciò che arriva tramite commesse dall’esterno: dai calendari ai libri, dalle brochure alle etichette… e non solo quelle dei vini venduti con il marchio “Il Galeotto”.
Vini, stampati, e tanto altro. Tutta roba prodotta nel carcere santangiolese e per questo con un implicito valore aggiunto che è anche un rilevante messaggio sociale lanciato verso un mondo dove l’attenzione a chi ha bisogno sembra essere sempre meno attuale.

RIFERIMENTI

Organizzazione non profit: Cooperativa sociale Il Germoglio a r.l.
Provincia: Avellino
Sito: www.cooperativailgermoglio.it

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