BIO.FOR.POLIS … un po’ più in dettaglio

Il titolo del nostro progetto è un acronimo evocativo e multi-significato.

BIO sta per BIODIVERSITA’, FOR sta per FORESTA ma anche per PER inglese, POLIS è la citta greca, e vorrebbe rimandare alla comunità, al territorio, alla componente antropica così incidente e permeante in un’area del nostro paese tra le più popolate.

Si, perché la biodiversità, le foreste e l’uomo di cui si occuperà BIO.FOR.POLIS sono quelli dell’area metropolitana Caserta-Napoli.

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BIO for POLIS, la biodiversità e le foreste delle Riserve Naturali Statali di Castel Volturno e Tirone-Alto Vesuvio, PER coloro che vivono in questa porzione di penisola, per far si che costoro, cioè noi e voi, riusciamo a ‘comprendere’ nel quotidiano, nel vissuto, nel futuro questi beni fondamentali del territorio negletti e sconosciuti. (Comprendere è un verbo che ha un’origine antica e bellissima; il verbo greco sun-lambano, che è divenuto com-prendere nella nostra lingua, vuol dire includere, circondare, ‘abbracciare’).

BIO FOR POLIS per sintetizzare nel nome del nostro progetto l’intento di APRIRE, tentare di far comunicare/compenetrare l’uomo con ciò che resta della natura, per migliorare entrambi.

Cercheremo di farlo:

  • Con l’aiuto di tanti, della popolazione più sensibile e vulnerabile, i ragazzi, gli studenti, quei ragazzi e quegli studenti che troppo spesso non hanno accesso a ‘normali’ attività culturali, sportive e ricreative, ai minimi servizi, ai beni comuni e fondamentali, ancor meno alla biodiversità e alla natura;
  • “Aprendo” al territorio, più di quanto non lo siano state finora, le due Riserve di Castel Voltuno e del Tirone Alto-Vesuvio;
  • Abbattendo le barriere, fisiche e immateriali, che limitano la ‘comprensione’ della biodiversità, della fauna, della flora, degli habitat naturali, relitti in un territorio profondamente modificato, e spesso abbrutito, dall’uomo;
  • Sfumando e mitigando i confini e le recinzioni che chiudono le Riserve e che sembrano ricordarci ogni giorno che nei territori difficili e più antropizzati per conservare possiamo solo che ‘chiudere a chiave’ e nascondere;
  • Utilizzando le sensibilità, le capacità e le competenze dei partner del progetto, ma anche gli strumenti che la tecnologia moderna ci offre.

Dietro questa visione ed elenco di propositi, ci sono le azioni di BIO.FOR.POLIS, tante, diverse, sperimentali in qualche caso, e ambiziose; azioni per migliorare e curare gli habitat naturali e la biodiversità delle due Riserve, azioni per coinvolgere e formare occhi, mani, nasi a conoscere e a far conoscere questi beni comuni.

Gli habitat delle due Riserve sono in parte il prodotto di interventi dell’uomo che ha ad esempio rimboschito le pendici del Vesuvio e sostituito la vegetazione delle dune di Castel Volturno con pinete che ormai fanno parte della ‘natura’ delle due aree protette ma che rappresentano comunque un ambiente ancora troppo ‘povero’ o inadatto per consentire la nidificazione di molte specie di uccelli e il rifugio di alcune specie di mammiferi. Un picchio ha tentato di aprirsi un nido nel legno di un palo del telefono nella pineta di Patria.

RSN CastelVolturno

BIO.FOR.POLIS tenterà di aumentare la disponibilità di siti di nidificazione e siti rifugio per l’avifauna e alcuni mammiferi ‘arricchendo’ le pinete delle Riserve con nidi e rifugi artificiali.

Uno dei pochissimi stagni temporanei retrodunali sopravvissuti lungo il litorale domizio sarà caratterizzato nelle sue componenti biotiche e abiotiche, protetto e migliorato per farne conoscere e (forse) riconoscere le peculiarità e le valenze anche quale prezioso habitat mediterraneo di interesse unionale.

RNS Castel Volturno_stagno_temporaneo_

Le dune del litorale domizio sono state in passato spianate, asfaltate o colonizzate da strutture balneari molto poco ‘temporanee’ che tuttora impediscono il ripristino degli habitat e delle dinamiche naturali. Molto è stato fatto dal Corpo Forestale dello Stato (leggi qui), ente gestore delle Riserve ma molto si può ancora fare. Anche i tratti più degradati ospitano, tra detriti e rifiuti, rare specie di piante quale la Achillea maritima (Croce et al. 2013). BIO.FOR.POLIS con l’ente gestore della Riserva di Castelvolturno, il comune, e l’aiuto dei ragazzi delle associazioni partner darà nuovo spazio a queste specie rare liberando la duna dagli avanzi dell’insipienza umana.

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Un altro tratto di duna sarà ‘pulito’ ed attrezzato per aiutare la tartaruga marina Caretta caretta e il fratino (Charadrius alexandrinus) a nidificare anche sulle coste domizie.

La Riserva di Castel Volturno è ‘tagliata’ da strade di accesso alla spiaggia e ogni settore della Riserva è completamente recintato. Difficile per la fauna terrestre muoversi all’interno della Riserva. Per questo BIOFORPOLIS ha inserito tra le azioni di miglioramento ambientale la creazione di sottopassi per la fauna che consentano alla fauna minore di superare strade e recinzioni e spostarsi tra settori della Riserva.

La biodiversità delle Riserve sarà monitorata dagli zoologi del partenariato ma anche da un sistema di fotovideotrappole e rilevatori acustici che in automatico ed in parte in remoto, registrerà le presenze animali più elusive o notturne inviando immagini e suoni ad un centro di raccolta, elaborazione e fruizione dei dati multimediali sulla biodiversità delle Riserve, da allestirsi in una struttura denominata ‘Il Rudere di Ischitella’ che a fine progetto sarà finalmente funzionale ad ospitare studenti, visitatori, curiosi per conoscere le Riserve e allo svolgimento di attività didattico-naturalistiche.

Rudere_di_Ischitella

Il risultato più importante che BIOFORPOLIS potrà conseguire sarà rappresentato dai ragazzi coinvolti nelle varie attività e dalle guide formate durante il progetto, che sapranno continuare quanto intrapreso e consentire ad un sempre crescente numero di cittadini di conoscere e auspicabilmente tutelare, la biodiversità e i beni naturali dell’area metropolitana Caserta-Napoli.

Regioni

Argomenti

BIO.FOR.POLIS – Tutela Ed Incremento Della Biodiversità E Dei Servizi Eco-Sistemici E Sociali Delle Foreste Nell’area Metropolitana Napoli-Caserta